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Posted by on Set 24, 2012 in Articoli di interesse, News | 0 comments

Acqua e bambini

Acqua e bambini

Per i bambini l’acqua è la migliore delle bevande: è da preferire a qualsiasi bibita zuccherata, dolcificata, con aggiunta di additivi, coloranti e aromi artificiali.

Scopriamo i bisogni d’acqua più adatti ai nostri piccoli

 


Quale acqua?

Fino all’età di due anni l’acqua deve rispondere a specifici criteri per ben idratarli e mantenerli in buona salute. Solo in un secondo tempo la scelta diviene più varia.

 

Da 0 a 6 mesi

 

Da 0 a6 mesi l’apporto idrico consigliato va da125 a150 ml d’acqua per chilo di peso corporeo. A questa età, lo svezzamento non è quasi neanche iniziato: il latte (materno o artificiale), alimento di base, serve a nutrire e ad idratare correttamente il bambino, ma  in certe situazioni che comportano il rischio di provocare disidratazione (temperatura esterna superiore ai30°C, febbre, vomito o diarrea), bisogna migliorare l’apporto idrico con aggiunta di acqua, tramite biberon.

La scelta dell’acqua che serve a diluire il latte in polvere o per completare l’apporto idrico deve rispettare la fisiologia del lattante.

 

Numerose cause fanno sì che si debba prestare attenzione all’acqua da scegliere:

–         A causa del tubo digerente immaturo, fino ai 6 mesi un apporto eccessivo di nitrati può provocare una metaemoglobinemia (o malattia blu). I nitrati si trasformano in nitriti che si fissano sull’emoglobina dei globuli rossi, cosa che impedisce l’ossigenazione corretta degli organi e provoca una grave cianosi. L’acqua per lattanti deve dunque avere un tenore massimo in nitrati di 15 mg per litro

–         I bambini hanno, anche durante i primi mesi di vita, reni immaturi: bisogna dunque evitare acque troppo mineralizzate che affaticano e sovraccaricano il sistema renale. Il residuo fisso non deve superare i 500 mg per litro

–         Con un sistema nervoso e immunitario in pieno sviluppo, un lattante deve parimenti avere un’acqua priva di inquinanti quali il piombo e microbi (batteri)

 

Per tutti questi motivi i pediatri raccomandano un’acqua minerale o sorgiva imbottigliata, lievemente mineralizzata (oligominerale).

Da 6  a 12 mesi

A partire dai 6 mesi l’apporto idrico consigliato va da 100 a 125 ml per chilo di peso corporeo; poco a poco i bimbi diversificano i loro pasti: consumano meno latte sostituendolo con altri prodotti a base di latte, specifici per l’età. Di conseguenza devono bere più acqua, acqua che deve diventare la bevanda prevalente e deve essere data non zuccherata; i criteri da verificare sono i seguenti:

–         L’acqua non deve essere ancora troppo mineralizzata. La sua durezza (che riflette gli apporti di calcio e magnesio) deve essere al massimo di 25°g e il tenore di sodio trascurabile

–         Il tenore di fluoro deve essere basso. Infatti, il fluoro viene di solito prescritto per la buona salute dei denti e per prevenire la formazione della carie, ma, se è in eccesso, nel medio o lungo periodo può dar luogo ad una fluorosi dentaria (macchie scure appaiono sui denti) o addirittura a fluorosi ossea

–         L’acqua non deve contenere troppo piombo, il cui accumulo, soprattutto nei bambini di età inferiore ai 6 anni, può portare a saturnismo. Il piombo proviene dalle tubature e il suo uso è oggi proibito, ma è ancora presente in numerose abitazioni

–         Se si desidera dare acqua in bottiglia ai bambini, è bene continuare con le acque lievemente mineralizzate; le acque gassate a questa età non sono ancora adatte.

 

 

L’acqua per il bambino con più di 2 anni

L’apporto consigliato è da80 a100 ml per chilo di peso corporeo fino ai 3 anni; passa poi a 60-70 ml per chilo di peso fino ai 10 anni.

L’apporto consigliato in minerali, quali calcio e magnesio, aumenta progressivamente, ma bisogna verificare gli apporti di sodio e fluoro.

Fino ai 3 anni gli esperti raccomandano un tenore massimo di sodio di 0,2 mg per litro in caso di integrazione e di 0,5 senza integrazione farmacologica.

A partire dai 4 anni è ammesso un tenore di 1 mg per litro.

Le acque non gassate oligominerali sono adatte a tutti i bambini; quelle ricche in calcio possono completare l’apporto di questo minerale quando i bambini hanno delle difficoltà a consumare latticini: infatti, a partire dai 4 anni, per favorire la crescita ossea, si raccomandano “3 prodotti caseari al giorno”.

 

 

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