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Posted by on Mar 1, 2016 in Articoli di interesse, News | 0 comments

Alimentazione sana in terza età

Alimentazione sana in terza età

Consigli utili per una sana alimentazione in terza età

Dott.ssa Clotilde TucciCon un’alimentazione sana previeni le malattie e ritardi i processi di invecchiamento: sapevi che la popolazione anziana è spesso a rischio malnutrizione? In questa fase della vita, infatti, intervengono alcuni fattori responsabili del peggioramento delle abitudini alimentari, come la vedovanza, il basso reddito, le malattie croniche o l’uso di farmaci. Ecco alcuni consigli utili della Dott.ssa Clotilde Tucci, Dietista di LILT Biella,  per evitare di incappare in carenze nutrizionali: continua a leggere >>

 

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Sana alimentazione in terza età

sana alimentazione anzianiAnche in Italia, come in molti paesi occidentali, la popolazione anziana è in netto aumento: gli ultrasessantacinquenni rappresentano quasi il 20 % della popolazione ed è previsto che nel 2050 saranno più del 30 %. Un corretto comportamento alimentare è importante in ogni fase della vita e in particolare in età geriatrica: il cibo è l’elisir che abbiamo a disposizione per mantenerci in salute, rallentare i processi di invecchiamento e aiuta a prevenire numerose patologie.

La popolazione anziana è a rischio di malnutrizione infatti, in questa fase della vita, sono molti i fattori che possono peggiorare l’alimentazione: solitudine, vedovanza, basso reddito, malattie croniche, uso di farmaci…oltre ad una scarsa educazione alimentare. I concetti a cui si ispirano le raccomandazioni dietetiche per gli anziani sani sono le stesse che regolano la dieta dell’adulto. L’idea diffusa che l’anziano debba mangiare in modo diverso è errata. Infatti, salvo specifiche controindicazioni, l’alimentazione indicata nella terza età non differisce qualitativamente da quella dell’adulto anche se il fabbisogno energetico diminuisce per il declino del metabolismo basale e per la maggior sedentarietà.

Negli anziani è frequente il riscontro di carenze nutrizionali dovute ad errori alimentari per una dieta monotona, tecniche di cottura non adeguate e problemi di masticazione. Le carenze più frequenti per la popolazione anziana riguardano le vitamine A, C, l’acido folico, il ferro e il calcio. È molto importante che tutti i giorni e soprattutto nei tre pasti principali gli alimenti vengano alternati: gli alimenti proteici più consigliati sono il latte, i formaggi, i legumi, le uova, il pesce, prezioso veicolo di acidi grassi polinsaturi omega- 3, e la carne soprattutto magra e bianca come pollo, coniglio e tacchino. È opportuno ridurre i grassi preferendo olio di oliva, alcuni oli di semi come mais e girasole, grassi del pesce e della frutta secca in piccole dosi ed è inoltre raccomandabile, in questa fascia di età, il consumo di carboidrati complessi, come quelli apportati da cereali, pane integrale, legumi, patate, a cui aggiungere sempre frutta e verdura di stagione e freschi che forniscono energia, fibra, ferro, numerosi altri minerali e vitamine.

Purtroppo, gli anziani, specialmente se vivono da soli, tendono a dare eccessiva preferenza agli zuccheri raffinati così come ad alimenti pronti e di facile consumo, come alcuni salumi e formaggi stagionati ricchi di grassi saturi e di sale, il cui eccesso favorisce l’insorgere o l’aggravamento dell’ipertensione arteriosa.

In conclusione, è bene che l’anziano, ancor più che il giovane, controlli il proprio peso, vari le scelte alimentari, frazioni in più pasti la dose giornaliera di alimenti al fine anche di facilitare la digestione, beva abbondantemente e frequentemente acqua (almeno 8 bicchieri al giorno) magari rendendo il sapore più gradevole con l’aggiunta di qualche goccia di limone o consumando tisane alla frutta non zuccherate. Ultimo consiglio: moderare l’ alcol.

Fonte: Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana INRAN – Consigli speciali per persone speciali-

“ A tavola non si invecchia” raccomandazioni dietetiche per gli anziani a casa propria o in casa di riposo Ausl Roma H

Consigli in pillole

  • Avere una dieta varia e appetibile
  • Evitare il ricorso troppo frequente a pasti freddi, piatti precucinati o riscaldati
  • Scegliere gli alimenti sulla base delle condizioni dell’apparato masticatorio e preparali in modo adeguato come ad esempio: tritare le carni, grattugiare o schiacciare frutta ben matura, preparare minestre, purea e frullati, scegliere un pane morbido o ammorbidirlo in un liquido, ecc.
  • Evitare pasti pesanti e frazionare l’alimentazione in più occasioni nell’arco della giornata
  • Fare una buona prima colazione comprendente anche latte o yogurt
  • Conservare un peso corporeo accettabile, continuando a mantenere, se possibile, un buon livello di attività motoria ed evitando di abusare di condimenti grassi e di dolci
  • Ridurre i grassi animali, scegliendo frequentemente il pesce e le carni bianche (pollo, tacchino, coniglio, ecc.), non esagerando con i formaggi
  • Consumare spesso legumi, frutta e ortaggi freschi
  • Non eccedere con il consumo di bevande alcoliche e con l’aggiunta del sale da cucina

 

Fonte: Linee Guida del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

 

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