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Posted by on Feb 2, 2017 in Articoli di interesse | 0 comments

Il ruolo della flora microbica

Il ruolo della flora microbica

Dr. Franco Girelli, Oncologo e Radioterapista di LILT Biella

Dr. Franco Girelli,

Specialista in Radioterapia Oncologica

Leggi l’articolo del Dr. Franco Girelli e scopri l’importanza dell’attività della flora microbica

La flora microbica intestinale gioca un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria del nostro organismo. continua a leggere>>

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Pur vivendo tutti nel nostro corpo, presentano tra loro un’enorme diversità e differenti capacità funzionali.

 

Il nostro corpo accoglie una corposa schiera di ospiti microscopici che il più delle volte collaborano con noi positivamente, permettendoci di condurre una vita migliore; sovente sono indispensabili alla vita stessa, altre volte la loro presenza è davvero nociva e responsabile di molte patologie.

Stiamo parlando dei microorganismi, della flora batterica, in buona parte presente nell’intestino.  Pur vivendo tutti nel nostro corpo, presentano tra loro un’enorme diversità e differenti capacità funzionali. Buona parte di essi sono concentrati nel tratto terminale dell’apparato gastro enterico. L’alterazione della flora microbica è associata a parecchie patologie che vanno dai più classici disturbi gastro intestinali a malattie dell’apparato neurologico, epatico, respiratorio, metabolico e cardiovascolare.

Negli esseri umani il tratto gastro intestinale rappresenta un enorme ecosistema, ospitando decine di miliardi di microbi. Studi condotti su oltre 1200 persone provenienti dagli Stati uniti, Cina e Europa i vari tipi di patrimonio genetico dei microorganismi fecali  hanno permesso di identificare ed aggregare  9,9 milioni di geni. Più di un miliardo di anni di coesistenza hanno favorito l’interdipendenza, pertanto, la flora microbica intestinale gioca un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria dell’organismo ospite impedendo la crescita degli organismi patogeni, regolando l’attività neuroendocrina dell’intestino, la densità ossea, la trasmissione nel sistema neurologico, producendo dal 5 al 10% dell’energia giornaliera necessaria all’organismo ospite, partecipando alla biosintesi delle vitamine ed altri composti con meccanismi non ancora conosciuti, metabolizzando i sali biliari, rispondendo o reagendo a farmaci specifici ed eliminando le tossine esogene.

L’importanza di questa attività da parte dei microorganismi intestinali nel mantenere il nostro organismo in salute, probabilmente varia da persona a persona, ma sicuramente riveste un ruolo non secondario. Non c’è da sorprendersi che la ricerca sui microorganismi interessi diverse branche della medicina che spaziano dalle malattie croniche infiammatorie, tumori, malattie metaboliche cardiovascolari, autoimmuni, neurologiche e psichiatriche.

Sono diversi i fattori che influenzano il comportamento della flora intestinale e vanno dalla caratteristiche genetiche dell’ospite, dalla dieta seguita, dall’assunzione di antibiotici o altri farmaci.

La dieta riveste un ruolo fondamentale nella composizione della flora intestinale, una dieta ricca di fibre come frutta  e verdura determina la prevalenza di flora in grado di fermentare i polisaccaridi, mentre una dieta ricca di carne aumenta i microbatteri in grado di metabolizzare la bile con conseguente incremento del rischi di malattie infiammatorie. Sembra che la flora batterica sia in grado di determinare la risposta glicemica dell’organismo dopo aver assunto un pasto, e pertanto una dieta personalizzata può modificare con successo i livelli di zucchero nel sangue.

I microbatteri intestinali vengono studiati anche in campo oncologico, per la capacità dimostrata di modificare il microambiente tumorale e le terapie antineoplastiche.

Si tratta in ogni caso di studi in fase iniziale, ma sicuramente promettenti, che possono portare in futuro al miglioramento delle cure in molte malattie.

 

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