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Posted by on Feb 16, 2015 in Articoli di interesse, News | 0 comments

Diminuisce la mortalità per cancro in Europa

Diminuisce la mortalità per cancro in Europa

Buone notizie: la mortalità per cancro in Europa continua a diminuire.

La mortalità per cancro in Europa continua a diminuire come, peraltro, sta avvenendo negli Stati Uniti. c o n t i n u a   a   l e g g e r e >>

 

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Dati Epidemiologici da Annals of Oncology

La rivista Annals of Oncology ha recentemente riportato i dati epidemiologici sulla mortalità per cancro in Europa. Ebbene, rispetto al picco di mortalità registrato nel 1988, la diminuzione è stata del 26% per gli uomini e del 21% per le donne. Questi dati, tradotti in numeri grezzi, significano 325.000 morti in meno, attesi per il 2015. Una cifra di tutto rispetto ed un grande successo per chi si occupa di ricerca, prevenzione e  cura delle malattie oncologiche.

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Carcinoma Polmonare e Carcinoma pancreatico

Sebbene tutti i dati di mortalità siano in diminuzione vi sono due eccezioni. Il carcinoma polmonare nelle donne ed il carcinoma pancreatico in entrambi i sessi. Sul carcinoma polmonare non vi è nulla da aggiungere: nelle giovani generazioni, il vizio del fumo, prima causa di questo tumore, a quanto pare è più diffuso tra le donne che non tra gli uomini. Sul tumore pancreatico non vi sono risposte certe. Mentre la mortalità scende in percentuale, aumenta tra la popolazione anziana e tende a salire in numeri assoluti nella popolazione generale. Quest’ultimo dato è correlato all’aumento della popolazione nel suo insieme.

Cancro al polmone: il big Killer n°1

Il cancro al polmone resta sempre il big Killer n°1; le cause sono arcinote e strettamente correlate al fumo di sigaretta che da solo rappresenta il 20% di tutte le morti per cancro e provoca l’80% dei carcinomi polmonari. Si tratta di un tumore  che non ha visto migliorare le possibilità di cura, se non un 13% di guarigioni negli ultimi trent’anni. Mentre negli uomini la mortalità per carcinoma polmonare tende a scendere ormai da anni, aumenta invece nelle donne, e per la prima volta ha superato il tumore al seno. Il problema non è legato solo al tumore al polmone ma a tutte le neoplasie correlate al fumo di sigaretta, come il tumore alla vescica, ai reni e alle prime vie respiratorie, faringe laringe e cavo orale. Per quanto riguarda le previsioni nella mortalità per carcinoma polmonare nelle donne, non sono rosee, il tasso di mortalità infatti sarà del 14,24 per 100.000 con un incremento del 9,2% rispetto al 2009, che è leggermente superiore rispetto al carcinoma della mammella, quest’ultimo previsto al 14,22 per 100.000, in riduzione di ben il 10,2% rispetto al 2009. Queste percentuali tradotte in cifre significano 87.000 morti per cancro al polmone previsti nel 2015 (15% di tutte le morti per cancro nelle donne), rispetto a 90.800 decessi per cancro al seno.

Buone notizie per gli uomini, la mortalità per carcinoma polmonare è in costante diminuzione, anche se in termini assoluti è superiore rispetto alle donne. La morte per carcinoma polmonare negli uomini, prevista per il 2015 è del 36 per 100.000 (in riduzione del 9% rispetto al 2009) che si traduce in 191.900 decessi previsti pari al 25% del totale delle morti per cancro nel sesso maschile. Il calo nei decessi per cancro al polmone nei maschi in Europa è simile a quello che si registra negli USA.

Il professor Carlo La Vecchia, autore dello studio, invita a considerare i dati con precauzione, si tratta  pur sempre di previsioni, i dati effettivi saranno disponibili tra tre-quattro anni. Vi è inoltre una marcata differenza tra le varie nazioni dell’Unione Europea, la mortalità per tumore al polmone nelle donne è di 21 per 100.000 nel Regno Unito e 17 per 100.000 in Polonia, mentre in Spagna è inferiore di oltre la metà (8 per 100.000).

 

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Tumore al polmone

tumore al polmoneIl fumo di sigaretta è la causa principale del tumore polmonare. Statisticamente il rischio relativo di un fumatore di ammalarsi di un cancro al polmone rispetto ad un non-fumatore è di 10:1 e tale rischio aumenta a 20:1 se si fumano più di 40 sigarette al giorno. Anche l’esposizione al fumo passivo aumenta il rischio di sviluppare un carcinoma polmonare di circa il 30%. Non bisogna trascurare il rischio derivante dall’esposizione ambientale a particolari sostanze quali radon, amianto, arsenico, cromo, silice e nichel, alle quali sono maggiormente esposte alcune categorie professionali. Un certo ruolo è svolto anche dall’inquinamento atmosferico.

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Cancro al pancreas

Per quanto riguarda il carcinoma al pancreas, è in continua crescita in entrambi i sessi. Una crescita di circa il 4% negli uomini e del 5% nelle donne sin dal 2009. La sopravvivenza in questo tipo di tumore  è molto bassa, appena il 5% a 5 anni. Sulle cause del carcinoma pancreatico sappiamo pochino, al primo posto c’è il fumo di sigaretta, ma questo vale solo per il 30% dei casi, poi vi è l’obesità, il diabete, la familiarità, un alto consumo di alcool che incidono per un altro 10%, per il resto non sappiamo nulla.

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Carcinoma gastrico

Si tratta di un tumore in costante diminuzione nell‘Unione Europea, e questo in entrambi i sessi. Sicuramente un ruolo importate è dovuto alla migliore conservazione dei cibi, all’identificazione della causa dell’ulcera, l’Helicobacter pylori, un batterio che viene debellato con un’opportuna terapia antibiotica. Anche dal fronte del tumore del colon retto le notizie sono buone, con una riduzione del 5% negli uomini e dell’8% nelle donne (dati a partire dal 2009), resta pur sempre il tumore al secondo posto per mortalità nell’Unione Europea dopo il cancro al polmone.

Nel complesso sono dati che fanno ben sperare e ci spronano nella ricerca e nelle campagne di prevenzione.

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