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Posted by on Dic 23, 2011 in Articoli di interesse, News | 0 comments

FREDDO E REUMATISMI

FREDDO E REUMATISMI


FREDDO E REUMATISMI

Lo diceva anche un detto popolare, “Quando c’è dolore, cambia il tempo”. Ed in effetti si può dire che c’è del vero: le nostre articolazioni si infiammano quando l’ago del barometro scende velocemente verso il basso determinando tempo umido e piovoso. Più scientificamente, è stato accertato dal Brigham and Women’s Hospital su 557 pazienti che “i cambiamenti nella pressione barometrica sono il collegamento principale tra clima e dolore. La bassa pressione è generalmente associata al freddo, al tempo umido e di conseguenza ad un aumento del dolore. Al contrario, condizioni di siccità denotano un aumento di pressione e quindi una diminuzione del dolore”. La conclusione potrebbe essere che l’alta umidità, unita alla bassa pressione atmosferica, può produrre un forte accumulo di acqua nelle articolazioni, con conseguente gonfiore a carico delle giunture. Il freddo, poi, può peggiorare la situazione: si riduce la proprietà elastica delle articolazioni, si intensifica lo spasmo muscolare ed aumenta la sensibilità al dolore.
Si può chiamare meteoropatia? Indubbiamente sì, e si manifesta solitamente da 72 a 24 ore prima dell’arrivo delle perturbazioni, quando la pressione atmosferica inizia a diminuire. La medicina colloca questi “disturbi” dopo i 60 anni di età, ma a dire il vero,soprattutto nelle zone geografiche più umide, l’età media scende di molto, ed è allora un campanello d’allarme per il futuro della nostra salute. I dati parlano di oltre 12 milioni di italiani colpiti da malattie reumatiche, che vanno dalla cervicalgia all’osteoartrite e all’artrite reumatoide. I sintomi possono partire da un lieve indolenzimento a gravi deformità, soprattutto delle dita, delle spalle e del collo, causando gravi problemi ai movimenti, o comunque rallentandoli. Pare che sia impossibile effettuare una efficace prevenzione, ma si può cercare di ridurre l’insorgenza della malattia. Per l’artrite reumatoide, ad esempio, spesso basta non esercitare eccessivi sforzi sulle articolazioni, evitando lesioni traumatiche da attività fisiche e il sovrappeso. Spesso anche una semplice frattura, purtroppo, può determinare nel tempo, un’ anomalia nell’allineamento degli arti inferiori,costringendoci a reggere il peso in modo asimmetrico e usurando quindi le cartilagini. E’ comunque il medico a valutare i sintomi e l’eventuale presenza di liquido infiammatorio all’interno dell’articolazione. Saranno utili allora gli esami del sangue e delle urine,Tac, radiografie.
Che fare però per bloccare il dolore ? Le medicine più usate nel caso di malesseri articolari sono gli analgesici in generale, in particolare il paracetamolo, ossia l’aspirina. Ma per quanto riguarda rimedi più “naturali” è meglio distinguere. Abbiamo sempre saputo che il caldo fa miracoli, e via quindi a vacanze invernali al sole dei tropici o a borse d’acqua calda a portata di mano. Più nello specifico pensiamo anche a terapie particolari come ultrasuoni, laser agli infrarossi e radarterapia, tutte applicazioni che generano calore e danno sollievo. In realtà le infiammazioni degenerative come l’artrosi si curano, è vero, con il caldo, ma quelle articolari come le artriti andrebbero trattate con il freddo, addirittura con la borsa del ghiaccio al posto di quella dell’acqua calda.
E per concludere, data la stagione, non si può ignorare un rimedio antico quanto gradito per i nostri reumatismi, un bel bicchierino di vin brulè: contenendo infatti le antocianine, calma il dolore e l’infiammazione, migliorando sensibilmente la circolazione sanguigna.

LUISA BENEDETTI POMA
Giornalista, Consulta Femminile Lilt Biella

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