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Posted by on Apr 18, 2017 in Articoli di interesse, News | 0 comments

La salute a tavola: Frutta e Verdura viola

La salute a tavola: Frutta e Verdura viola

Vitamine e antiossidanti sono solo alcune delle tante proprietà benefiche della frutta e della verdura viola.

Scopri le preziose caratteristiche di frutta e verdura viola con l’articolo di Luisa Benedetti Poma.

Leggi l’articolo>>

 

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Luisa Benedetti Poma, Membro della Consulta Femminile di LILT Biella

Luisa Benedetti Poma, Membro della Consulta Femminile di LILT Biella

Cosa hanno in comune  le melanzane, i mirtilli e le prugne? Sicuramente il colore viola, così come le more, l’uva nera, i fichi e, in una sfumatura più rossa, anche il radicchio e il cavolo. Queste le verdure e la frutta fino ad oggi conosciute con la buccia (e spesso anche la polpa) tendenti al bordeaux e all’indaco. Ultimamente però, sono comparse in tavola (sovente in quelle più raffinate), altri tipi di verdure con questa colorazione: patate (sotto forma di chips o di purea), cavolfiori, carote e perfino fagiolini.
Cosa è successo?

Semplicemente abbiamo scoperto alcuni cibi ancora più preziosi per contenuti vitaminici e antiossidanti. In particolare, queste verdure sono ricche di antocianine, quei pigmenti vegetali che agiscono da protettori nella prevenzione del tumore e dell’invecchiamento, utili anche per combattere la pressione alta, i disturbi cardiocircolatori e l’Alzheimer.

Ma vediamo da vicino queste verdure dal colore così elegante che, è bene sottolinearlo, non sono modificate geneticamente.

La più diffusa e amata in questo momento è la patata viola, un tubero antichissimo e raro proveniente dal Perù e dal Cile, e ora coltivato soprattutto in Francia (con il nome di “pomme de terre negresse”) dove si può trovare in vendita anche nei sacchetti delle patatine fritte. Molto amata dagli chef più esigenti, era la preferita da Alexandre Dumas. Ha prezzo elevato, ma la grande richiesta, e la conseguente grande distribuzione ha fatto scendere un po’ le quotazioni.

Le patate viola sono ricche di antiossidanti ancora più dei mirtilli ed è per questo che sono anche chiamate patate “salva salute”.

Molto scenografico è anche il cavolfiore viola, proveniente dalla Sicilia (chiamato “Violetto di Sicilia”) e coltivato soprattutto in aziende agricole biologiche; o i fagiolini (viola all’esterno e verdi all’interno) che si possono mangiare anche crudi e hanno un alto contenuto di vitamine e minerali.

Ma la verdura più sorprendente è la carota viola. Sì, perchè proprio il viola è il suo colore originale. Pochi sono a conoscenza infatti  che la carota diventò arancione in onore di Guglielmo d’Orange, attraverso un particolare innesto. Proveniente dall’Afghanistan, è ricca di polifenoli, flavonoidi e delle famose antocianine. Ma ha anche due particolarità in più: contiene il 22% in meno di zuccheri rispetto a quelle tradizionali ( ed è quindi più congeniale anche ai diabetici), mentre gli antiossidanti sono 4 volte superiori alle carote arancioni. Inoltre è  diventato presidio Slow Food.

Aiutaci a diffondere il valore della prevenzione,
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