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Posted by on Mag 21, 2014 in Eventi Solidali, News | 0 comments

Quinto Interhospice 2014 a Biella

Quinto Interhospice 2014 a Biella

LILT Biella ha ospitato il Quinto Interhospice 2014: relatori speciali per 70 volontari delle cure palliative del Piemonte e della Valle d’Aosta. 

Quinto Convegno Interhospice>>

La legge 38/2010 e la formazione dei Volontari>>

Spiritualità oltre la religione: essere accanto all’altro>>

Qualche immagine dell’evento>>

Sabato 17 maggio 2014, LILT Biella e L’Hospice L’Orsa Maggiore hanno organizzato, presso il Circolo Sociale Biellese, il Quinto Interhospice 2014, un Convegno di grande valenza per il nostro territorio, nato nel 2006 a Biella (e continuato, negli anni successivi a Torino) dall’esigenza dei volontari che operano nelle strutture Hospice del Piemonte e della Valle d’Aosta di incontrarsi e confrontarsi sul loro difficile compito. I volontari delle cure palliative, infatti, hanno l’arduo incarico di affiancare e accompagnare i malati oncologici in fase avanzata,  verso la fine della loro vita ma anche di sostenere i famigliari.
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A conferma della difficoltà di questo tipo di volontariato è nata la legge 38/2010, che prevede un lungo percorso di formazione dei volontari, che inizia con una selezione e prosegue con corsi di formazione, tirocini e incontri. Il Quinto Interhospice, in questo senso, fa parte della formazione continua che viene data ai volontari e che acquista un valore unico e fondamentale, trattandosi di un momento di confronto sia tra i volontari stessi che tra i volontari e i relatori che scelgono di partecipare e relazionare al Convegno.
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Il tema prescelto per il 2014 è stato “La Spiritualità in Hospice e la Spiritualità del Volontario”, argomento molto delicato ma, allo stesso tempo, presente più che mai all’interno di queste strutture. La spiritualità è qualcosa di urgente all’Hospice e presente nella quotidianità: non è solo un appagamento della fede cattolica ma è qualcosa di più trasversale e che può essere visto sia dal punto di vista religioso che dal punto di vista laico. Infatti, la spiritualità ha il profondo significato di “stare accanto all’Altro”, andare oltre  se stessi, con una carezza, un sorriso, il silenzio.
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Durante la mattinata, dopo i saluti del Dottor Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella e di Carlo Peruselli, Presidente Nazionale SICP e Direttore Scientifico Hospice “L’Orsa Maggiore”,  tre relatori esperti del settore, hanno relazionato sul tema davanti ai 70 volontari, con la moderazione  dei lavori da parte di Don Lodovico Debernardi, Parroco di Salussola.

Interessante lo spunto  di Frate Luciano Manicardi, Vice Priore del Monastero di Bose sul valore e sul significato dell’ascoltare, dell’affrontare l’altro nella sua unicità.
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Il Dottor Luciano Orsi, Direttore Scientifico della Rivista Italiana di Cure Palliative, Direttore della SC Cure Palliative della AO “Carlo Poma” di Mantova, è intervenuto come secondo relatore, apportando il suo punto di vista laico sul tema della spiritualità: “la spiritualità non è affatto antireligiosa, presuppone l’equiparazione di tutte le credenze (religiose e non, inclusi agnosticismo e ateismo), senza concedere privilegi ad alcuna; è tolleranza verso l’altro e verso se stessi. La spiritualità è comprendere il senso della vita e aiutare il malato a comprendere il proprio. Ultimo, in ordine di intervento, è stato Padre Fabio De Lorenzo, Assistente spirituale presso l’Hospice “L’Orsa Maggiore”; centrale, quando si parla di spiritualità, è accompagnare le persone in questo percorso, aiutandole a ritrovare quello che avevano perso (la famiglia, i valori), dando la speranza della fede.

Qualche immagine dell’evento:

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Al pomeriggio si sono svolti workshop a piccoli gruppi. I volontari si sono confrontati sul tema, hanno discusso sulla spiritualità e sulle difficoltà riscontrate nella loro personale esperienza. Ciò che è emerso sono state differenze e analogie tra chi ha fede e chi non ce l’ha, ma soprattutto è apparsa la necessità di non approcciarsi mai all’altro con giudizio, ma con un ascolto neutrale, senza proporre risposte ma stando vicino al malato con attenzione ed empatia.

Un Convegno che tratta un tema comune e presente nelle case di tante persone, legato alla malattia cancro, che fa riflettere.
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