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Posted by on Lug 28, 2017 in News | 0 comments

LILT in udienza da Papa Francesco

LILT in udienza da Papa Francesco

Una delegazione della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori con a capo il presidente Dott. Francesco Schitulli, è stata accolta in udienza da Papa Francesco lunedì 26 giugno nella Sala Clementina in Vaticano.

L’associazione in quanto modello nella cultura della prevenzione oncologica, è stata elogiata dal Santo Padre per il suo operato in favore della società.
Tra i membri della delegazione, in rappresentanza di Biella, la vice presidente di LILT Biella Daniela Alberici Mancini che ricorda il momento con queste parole: “ L’incontro con il Santo Padre, emozionante e coinvolgente, con la percezione di essere davanti ad un uomo in grado di cambiare il destino del mondo, ma anche di farti sentire a proprio agio come solo un padre buono sa fare; di farti percepire la bontà che trasuda dalla sua splendida e carismatica figura, ma anche dalla capacità critica, non di giudicare, ma di indicare la giusta via. E poi la simpatia, quella che solo un Grande, ma modesto uomo, può riservare ad ognuno di noi, facendoci sentire quasi disinvolti davanti a Lui. Forte di queste mie percezioni, al momento del saluto e del ringraziamento personale l’ho invitato a venire a Biella e se possibile di ritagliarsi un momento per visitare Spazio LILT. Nel rispondermi, sorridendo quando gli ho detto da dove provenivo, mi ha risposto ricordando un proverbio sicuramente memore delle sue origini piemontesi: “Ah…Biella…per conoscere un biellese ci vogliono sette anni e un mese…chissà…magari…se potrò…”.

La cura dei tumori, in particolare la prevenzione oncologica, sia estesa a tutti senza sottostare a interessi commerciali“. E’ l’appello lanciato da Papa Francesco nell’udienza ai membri della LILT, ricevuti in Vaticano. Il Pontefice ha ribadito l’importanza di essere vicino alle persone malate e ha invitato le società ad essere sempre più inclusive per i malati.

Il Pontefice ha sottolineato: “C’è tanto bisogno di diffondere una cultura della vita, fatta di atteggiamenti, di comportamenti. Una vera cultura popolare, seria, accessibile a tutti, e non basata su interessi commerciali. Più in particolare, le famiglie hanno bisogno di essere accompagnate in un cammino di prevenzione; un cammino che coinvolge le diverse generazioni in un “patto” solidale; un cammino che valorizza l’esperienza di chi ha vissuto, insieme ai propri familiari, il faticoso percorso della patologia oncologica”.

“Poiché la salute costituisce un bene primario e fondamentale di ogni persona, è auspicabile che la prevenzione oncologica possa essere estesa a tutti, grazie alla collaborazione tra i servizi pubblici e privati, le iniziative della società civile e quelle caritative. In questo modo, con il vostro specifico contributo, anche in questo settore possiamo cercare di far sì che le nostre società diventino sempre più inclusive”.

Leggi il discorso integrale di Papa Francesco>>

 

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