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Posted by on Nov 21, 2011 in Articoli di interesse, News | 0 comments

QUANDO OCCORRE PIU’ FERRO

QUANDO OCCORRE PIU’ FERRO

Ci capita spesso di sentirci stanchi, deboli, con sonnolenza e mal di testa, facile irritabilità, tachicardia e pallore marcato? Il nostro organismo potrebbe essere carente di ferro. Un problema sicuramente più accentuato da sempre nelle donne, dal periodo dell’ adolescenza fino alla gravidanza, ma che non esclude gli uomini. E’ stato calcolato infatti che ben un terzo della popolazione mondiale ha necessità di un’integrazione di questo minerale. Anche regimi dietetici squilibrati, menù vegetariani o comunque a ridotto introito calorico, sempre più diffusi, hanno portato ad un acuirsi del problema.

   Il ferro è invece un alimento molto importante per la nostra salute, basti pensare che, presente nei globuli rossi, trasporta l’ossigeno a tutte le cellule del nostro corpo. Ed alimenta il metabolismo, e con esso tutti i processi vitali dell’organismo, dal sistema immunitario alla resistenza allo stress e alle malattie. Una carenza di ferro può portare all’anemia: quando il corpo non lo ha in quantità sufficiente per produrre emoglobina, ricicla le cellule ematiche come fonte di ferro. Tra i fattori di rischio, oltre ad una dieta povera di questo minerale e di vitamina B12, c’è anche la familiarità. Chi ha un parente anemico, più facilmente sarà soggetto a questo problema ed avrà bisogno nel corso della vita di integrarlo. Una curiosità: in Italia sembra che siano più a rischio di anemia i veneti, i sardi e i siciliani (perché mangiano poca carne rossa?), mentre nel mondo sarebbero più a rischio gli afroamericani.

   Una ricerca scientifica  israeliana è arrivata ad un’ulteriore conclusione: l’eccessivo sforzo fisico può provocare una carenza di ferro nel sangue. L’esperimento è stato eseguito su 153 giovani volontari dell’esercito israeliano: dopo sei mesi di intensi allenamenti, più della metà aveva una “bassa conta ematica”, con valori cioè inferiori a quelli normali. I casi di anemia erano infatti passati dal 15% (prima degli allenamenti) al 27% (alla fine dei sei mesi). Già era noto il rischio di carenza di questo minerale negli atleti che si sottopongono ad intensa attività fisica (soprattutto con la corsa, che produrrebbe la morte dei globuli rossi), ma non era mai stato dimostrato in maniera così sistematica. Si è anche ipotizzato, in ambito sportivo, che una causa potrebbe essere l’abbondante assunzione di acqua dopo lo sforzo fisico, che riuscirebbe a diluire eccessivamente il sangue e danneggiare così le cellule. Conseguenza: la concentrazione ematica del ferro si abbassa. Conclusione? Pratichiamo pure sport, ma se sappiamo di essere tendenzialmente anemici, non facciamo eccessivi sforzi, pena vertigini, giramenti di testa, cali di pressione e…di ferro.

   Che fare dunque per combattere l’anemia? Se la perdita di ferro è notevole si ricorre ad integratori alimentari e complessi multivitaminici, oppure a veri e propri farmaci. Se invece i valori sono nelle medie, il miglior modo è seguire una dieta con cibi ricchi di ferro, vitamina B12 e acido folico come carne rossa, pesce, legumi, germe di grano e cereali, verdure a foglia verde, frutta secca (dalle albicocche secche alle mandorle), prezzemolo, alghe marine, patate dolci. Un recente studio ha   dimostrato che abbinando ai cereali anche l’aglio e la cipolla si possono aumentare fino a sette volte le biodisponibilità del ferro e dello zinco. L’esperimento è stato portato avanti  con riso, ceci, e aglio e cipolla, due alimenti ad alto contenuto di zolfo-amminoacidi (come la cisteina): ebbene, l’abbinamento ha portato ad un aumento del 70% della quantità di ferro. Inseriamo quindi tranquillamente nella nostra dieta aglio e cipolla…

    Infine, ricordiamoci che una carenza di ferro può essere anche alla base della caduta occasionale dei capelli. Chi ha quindi problemi di perdita della chioma,dovrebbe arricchire la propria dieta con integratori, ma meglio ancora con una alimentazione ricca di questo minerale.

                                                                            LUISA BENEDETTI POMA

                                                                      Giornalista, Membro della Consulta Femminile

                                                                                      LILT Biella

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