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Posted by on Mag 22, 2012 in Articoli di interesse, News | 0 comments

Sindrome premestruale: mito o realtà?

Sindrome premestruale: mito o realtà?



Sindrome premestruale: mito o realtà?
La sindrome premestruale in 10 punti

Mal di testa, seni dolenti, stress, tristezza… i giorni che precedono le “nostre cose” sono ben lontani dal poter essere definiti “tranquilli”. Circa il 60-70% delle donne si lamenta di sintomi diversi, sia di carattere fisico che psicologico. La maggior parte dei disturbi presenta un carattere di ciclicità e se, fino a poco tempo fa era dubbia, oggi, invece, la sindrome premestruale è ben definita.

 

  1. 1.      Che cos’è la sindrome premestruale?

Con questo termine di raggruppano una serie di sintomi che in alcune donne sopraggiungono regolarmente prima del ciclo; di solito si manifestano pochi giorni prima dell’inizio, ma talvolta possono presentarsi sin da metà ciclo. I sintomi variano sia in genere che in intensità da una donna all’altra

  1. 2.      Come si manifesta?

Tre sono i sintomi più frequenti: tensione mammaria, gonfiore addominale, e tensione psichica ( con sbalzi di umore, stanchezza, irritabilità, alterazione dell’interesse sessuale e dell’appetito, disturbi del sonno).  A questi possono aggiungersi mal di testa, gambe pesanti, problemi digestivi, stipsi.

  1. 3.      Quali esami sono necessari?

Non è richiesto nessun esame: di solito la diagnosi viene fatta rulla regolarità e sulla periodicità del sopraggiungere dei sintomi. Tramite il dosaggio ormonale non si rilevano cambiamenti specifici

  1. 4.      Esistono rischi di errore diagnostico?

Certamente sì: infatti alcune malattie, come l’asma, l’epilessia, le emicranie, le depressioni possono essere esacerbate e rivelarsi per la prima volta nel periodo premestruale e vanno trattate in modo specifico.

  1. 5.      La sindrome premestruale è psicologica?

Più o meno. Non è psicologica nel senso che dipende dal dosaggio e dalle modificazioni ormonali; lo è nella misura in cui l’ampiezza dei sintomi e le loro ripercussioni dipendono in parte dallo stato psichico. Del resto, i disagi psichici sono quelli posti, di solito, in primo piano

  1. 6.      È una cosa grave?

Di per sé non è grave, se si considerano i rischi di complicanze somatiche; tuttavia lo diventa quando le manifestazioni mensili sono dolorose e possono obbligare a fermare le attività abituali, nuocendo, in tal modo, alla qualità di vita della donna

  1. 7.      Co n quale frequenza si presenta questa sindrome?

7-8 donne su 10 risentono di modificazioni corporee prima del ciclo; in realtà dal 20 al 50% di queste riferisce più un “fastidio”, mentre solo dal 3 al 10% ha una reale sindrome premestruale

  1. 8.      È necessario seguire una dieta specifica?

Il Collegio americano dei ginecologi e delle ostetriche, nelle raccomandazioni sul trattamento della sindrome premestruale, prevede alcune regole particolari di igiene generale quali: esercizio fisico, evitare alcool o bevande eccitanti quali tè e caffè, ridurre gli apporti di grassi saturi (quelli di origine animale), zuccheri e sale, prendere supplementi di calcio, magnesio (contenuto in alcuni alimenti quali banane, frutta secca, carne, pesce e latte) e vitamina B6.

In realtà l’efficacia di queste regole è difficile da dimostrare, soprattutto vista l’evidenza sulla riduzione dei sintomi da parte dei farmaci placebo

  1. 9.      È necessario un trattamento ormonale?

Spesso si prescrive la pillola, anche se l’efficacia dei trattamenti ormonali è controversa

  1. 10.  Come alleviare i sintomi?

Di solito gli antidolorifici e, in caso di tensione psichica importante, anche alcuni tranquillanti da utilizzare per breve tempo, sono sufficienti a migliorare i disturbi; in alcuni casi, quando ci sia ritenzione idrica evidente e importante, può essere previsto l’uso di un diuretico.

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