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La parola al Presidente

È con grande orgoglio che iniziamo oggi una nuova impresa che avrà importanti risvolti per i nostri concittadini, ma i cui sviluppi sociali e lavorativi potranno essere ancora più interessanti di quanto ora prevediamo.
Si tratta dello “Spazio LILT”, un Centro di prevenzione e riabilitazione oncologica, che sorgerà nella sede dell’ex mercato ortofrutticolo di Via Ivrea.

Grazie alla concessione gratuita del diritto di superficie con delibera all’unanimità del Consiglio Comunale di Biella nella prossima primavera inizieremo i lavori. La presentazione ufficiale del progetto alla cittadinanza biellese si terrà presso il Teatro Sociale Villani il 27 gennaio 2011 alle ore 18 e tutti siete invitati.
Come sapete la LILT di Biella è abituata alle grandi sfide: siamo stati i primi a portare nel Biellese, sin dal 1995, le cure palliative domiciliari e siamo stati i primi a pensare alla realizzazione di un hospice per Biella: l’Hospice “L’Orsa Maggiore”.
Allora a soli tre anni dalla costituzione della nostra Sezione fu una sfida che sembrava al di sopra delle nostre forze, una missione impossibile; iniziarono i contatti, gli accordi, le promesse di donazione, la ricerca di una sede adeguata… I Biellesi l’hanno resa possibile, ci siamo riusciti ed oggi “L’Orsa Maggiore” è il nostro fiore all’occhiello.
Tuttavia noi della LILT di Biella non possiamo fermarci. Nella nostra pratica quotidiana abbiamo notato che stanno crescendo i bisogni dei cittadini sani, dei malati, di quanti sono guariti dal cancro e delle persone che convivono a lungo con la malattia tumorale come se fosse una “malattia cronica”.
E’ in questa direzione che ci stiamo muovendo con il progetto dello “Spazio LILT”: la prevenzione e la diagnosi precoce da un lato e la riabilitazione dall’altro sono l’obiettivo che ci siamo posti per il nostro domani.
La fiducia e l’apprezzamento dei Biellesi non ci consentono di dormire sugli allori. Ecco perché non ci accontentiamo di come siamo ora, ecco perché lanciamo il guanto di sfida: la prevenzione, la diagnosi precoce, rimangono a tutt’oggi l’arma migliore contro il cancro e dobbiamo promuoverla, favorirla, incentivarla; la riabilitazione dopo le cure deve consentire a chi ha avuto il contatto con la malattia di riconquistare una qualità di vita il più vicino possibile alla normalità.
Tutti noi sappiamo che la malattia tumorale ci riguarda o ci può riguardare direttamente o indirettamente; tutti noi desideriamo poter vivere serenamente e senza paura; tutti noi vogliamo che i nostri figli e i nostri nipoti siano felici.
Facciamo in modo di creare tutto questo per noi e per chi amiamo.
Costruiamo insieme il futuro!
Il Presidente
Mauro Valentini

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