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Aiutare a costruire SPAZIO LILT

Lasciti ed eredità: un modo speciale per aiutare a costruire SPAZIO LILT.

Tutti noi possiamo fare qualcosa per SPAZIO LILT,  perché tutti noi sappiamo di essere chiamati a pensare al futuro, sia al nostro, sia a quello di chi amiamo.

È proprio grazie a un lascito
testamentario che abbiamo
potuto pensare alla realizzazione
di SPAZIO LILT e
grazie ad altri lasciti possiamo
portare a termine il
nostro progetto.

Fare testamento non è difficile
ed è un atto di lungimiranza
verso i propri cari
e, in caso di loro assenza, è
un modo per decidere di ciò
che ci appartiene, evitando
problemi, equivoci o sprechi.

È infatti importante tenere
presente che se una persona
non ha eredi e non predispone
un testamento, tutti i suoi
beni vengono devoluti allo
Stato.

Tra i beni che è possibile includere nel proprio testamento a favore di spazio LILT, oltre a denaro, beni mobili e immobili, c’è la polizza vita, che offre inoltre il vantaggio di non rientrare nel patrimonio ereditario, per cui la persona che fa testamento può lasciarla liberamente senza vincoli nei confronti degli eredi.

È importante inoltre tenere presente che l’indicazione del beneficiario su una polizza può essere modificata in ogni momento.

Nel caso in cui una persona non abbia coniuge, figli o di parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo che vivano a suo carico, si può anche pensare di disporre per testamento della propria indennità di preavviso e di fine rapporto.

La Signora Rizzo, il cui lascito ci ha permesso di iniziare i lavori di Spazio LILT, ha scelto di redigere un testamento olografo, la forma più semplice di testamento, che richiede tuttavia alcuni imprescindibili accorgimenti: la redazione a mano da parte della persona che fa testamento (sono esclusi strumenti quali computer o macchina da scrivere), e la presenza di data e firma alla fine delle disposizioni.

La presenza di questi tre elementi è fondamentale. Un suggerimento che viene dato è quello di non scrivere al suo interno considerazioni, raccomandazioni o recriminazioni perché possono indurre dubbi o interpretazioni che possono compromettere la chiarezza delle proprie volontà.

Se si desidera comunicare qualcosa, è meglio farlo in una lettera separata. Infine, è bene indicare in modo chiaro i beneficiari ed evitare espressioni vaghe quali “per i poveri” o “per i malati” e scrivere il nome dell’associazione che si intende beneficiare.

Va infine tenuto presente che i lasciti a favore di associazioni senza fini di lucro come la LILT Biella sono esenti da imposte di successione, per cui l’intero bene che viene lasciato in eredità viene utilizzato a fini benefici.

La testimonianza.
Mia mamma è stata ospitata in Hospice per circa due mesi. So che può suonare un po’ strano, ma mia mamma lì ha trovato la serenità. Continuava a ripetere che erano tutti meravigliosi, gentili, buoni, che era trattata benissimo e che si sentiva capita e benvoluta.

Mia mamma è sempre stata una donna molto solitaria e non pensavo che stare in una struttura chiusa, sarebbe stato per lei così “ricostruttivo”, come invece è poi successo. Infatti, lì, in Hospice, lei si è “sciolta”, ha deposto quella dura corazza che aveva indossato per tutta la vita e si è lasciata… come posso dire? Amare!

In quei giorni di pace, intervallati da momenti di terapie, di farmaci, di parole, di sorrisi e anche di qualche lacrima, mi disse che desiderava lasciare qualcosa all’associazione che aveva realizzato una cosa così bella. Un giorno, con fermezza e decisa serenità mi disse di informarmi su come poteva fare, perché lei di sostanze ne aveva e ci teneva che una parte di queste, dopo aver pensato a noi – f igli e nipoti- andassero a questa associazione.

Il giorno dopo le portai un foglio e su questo, davanti a me e a mia sorella, scrisse che desiderava che l’appartamento nel quale lei abitava andasse alla Lilt di Biella. Mia sorella ed io abbiamo appoggiato questa scelta; la nostra famiglia è stata molto sostenuta in Hospice, abbiamo ricevuto tantissimo, e questo suo gesto ci sembrava giusto. Ora è trascorso circa un anno e mezzo da quando mia mamma ci ha lasciato.

Se potessi la stringerei ancora a me, ma la trovo nel ricordo di lei e sono contento quando penso che altre persone come noi saranno aiutate anche grazie a questa scelta.
Carlo R.

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