Ambulatorio di Colon Proctologia 2018-07-16T07:34:01+00:00
  • Ambulatorio di Colon Proctologia - LILT Biella

Ambulatorio di Colon Proctologia

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Ambultorio colon proctologia LILT Biella

La colonscopia riduce l’incidenza dei tumori del colon-retto dal 76% al 90%: diagnosi e prevenzione possono salvarti la vita.

I programmi di screening e la diagnosi precoce sono le risorse principali per combattere il tumore del colon-retto:

Considerando che attualmente le neoplasie di questo distretto interessano 1 persona su 15 si evidenzia l’importanza di una diagnosi tempestiva. Infatti, a 5 anni dalla diagnosi preoce, la sopravvivenza si attesta intorno all’80%. I dati forniti dal National Polyp Study evidenziano che la colonscopia associata alla eventuale polipectomia riduce l’incidenza delle neoplasie al colon-retto dal 76 al 90%.

Cos’è l’ambulatorio di Colon Proctologia di SPAZIO LILT?

Avvalendosi di attrezzature che rispondono a criteri di qualità, al pari della dotazione dei maggiori centri di endoscopia a livello nazionale, l’ambulatorio di Colon Proctologia di SPAZIO LILT a Biella, tramite pancolonscopia, intende promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto.

In che cosa consiste?

L’ambulatorio è dotato di due colonscopi ad alta definizione di ultima generazione, che consentono un’ottimale esplorazione mucosa; sono integrati da cromoendoscopia virtuale, atta alla migliore caratterizzazione dei margini delle lesioni piatte non polipoidi, che presentano maggior rischio di trasformazione e maggiore difficoltà di visualizzazione rispetto ai polipi tradizionali, ed inoltre idonea alla definizione dei polipi minimi (<5 mm).

A chi si rivolge l’Ambulatorio di Colon Proctologia di SPAZIO LILT?

A tutta la popolazione a rischio di sviluppare il cancro del colon, a tutti i soggetti asintomatici a partire da 50 anni. Qualora ci sia familiarità (per tumore del colon retto o per poliposi del colon in familiari di I° grado), è consigliabile anticipare di 10 anni l’indagine rispetto all’età del caso indice (cioè del familiare colpito).

Particolari sindromi genetiche di poliposi del colon necessitano di una tempistica differenziata con inizio ad una età più giovane e variabile a seconda della mutazione genetica evidenziata.

Modalità di accesso

Le visite sono su appuntamento. Puoi prenotare la tua visita compilando il form 24h su 24 oppure telefonando a LILT Biella al numero 0158352111 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.

Medici e professionisti responsabili dell’Ambulatorio di Colon Proctologia di SPAZIO LILT:

Dott. Sergio Peyre
Dott. Sergio Peyre
Ilaria Moscatello (Infermiera)
Ilaria Moscatello (Infermiera)
Massimiliano Rossi (Infermiere Volontario)
Massimiliano Rossi (Infermiere Volontario)
Chicca Noli (Infermiera Volontaria)
Chicca Noli (Infermiera Volontaria)

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Intervista Dottor Sergio Peyre

Dott. Sergio Peyre
Medico chirurgo specializzato in malattie dell’apparato digerente, endoscopia digestiva e malattie dell’apparato respiratorio

1. Tumore del colon-retto: Dottore ci illustri in numeri questa patologia

Il cancro del colon-retto rappresenta la seconda causa di morte per tumore e purtroppo risulta molto frequente, interessando 1 su 15 persone durante la vita. È stato identificato oggetto di screening in tutti Paesi industrializzati.

2. Quanto incide la diagnosi precoce sulla sopravvivenza?

Lo stadio di malattia al tempo della diagnosi e terapia rappresenta il più importante predittore di sopravvivenza; così in Europa la sopravvivenza si è stabilizzata intorno al 16% dopo 3 anni per tumori in fase avanzata, pur con i nuovi avanzamenti tecnologici. Si attesta sul 80% a 5 anni quando diagnosticato in fase iniziale. Due strategie sono ampiamente validate per migliorare la prognosi e ottimizzare le risorse:

  • programmi di screening
  • la diagnosi precoce

Entrambe le strategie si sono dimostrate efficaci a ridurre l’incidenza e la mortalità del cancro colo rettale (CCR) agendo in due modi: rimuovendo le lesioni preneoplastiche e diagnosticando la malattia in uno stadio precoce. D’altro canto la maggior parte delle volte i sintomi sono aspecifici e vaghi, in quanto presenti per lo più in disturbi di tipo funzionale o malattie benigne e contribuiscono così ad un ritardo diagnostico, ovvero un ritardo nel cercare assistenza sanitaria.

La colonscopia è la procedura più frequentemente utilizzata in Italia e conta oltre 1,2 milioni di esami all’anno.

La colonscopia permette l’ispezione dell’intero colon e nello stesso tempo la rimozione dei polipi, qualora ritenuto possibile con rischio contenuto. Un’accurata preparazione di pulizia intestinale è necessaria per un’ottimale accuratezza diagnostica.

La procedura è stata dimostrata capace di ridurre l’incidenza del cancro dal 20 al 80% nonché la mortalità correlata. Il CCR riconosce una sequenza polipo adenomatoso/carcinoma nei due terzi dei casi, e nel 15-20% una predisposizione famigliare, tanto da essere un tumore prevenibile nella larga maggioranza dei casi con l’asportazione di lesioni pre tumorali.

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