Ananas: il prezioso sapore dei tropici

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Scopri con noi tutti i secreti per gustarlo al meglio. Per te qualche idea di ricette sane e fresche. 

Ananas, un frutto curioso, dalle mille proprietà benefiche e conosciuto per l’effetto diuretico e digestivo. Scopri con noi tutti i secreti per gustarlo al meglio. Per te qualche idea di ricette sane e fresche.

Anans, il gustoso frutto dei tropici

Il frutto dei tropici? Il primo che viene alla mente è sicuramente l’ananas,  con quel suo spettacolare ciuffo di foglie verdi e la sua scorza a scaglie pungenti. Un frutto curioso, prodotto ogni 18 mesi dalla pianta che cresce spontaneamente in tutte le Americhe centro-meridionali, le isole del Pacifico e le Filippine. La sua coltivazione fece la fortuna di un grosso imprenditore italo-americano che lanciò il prodotto in lattina e lo diffuse in tutto il mondo. Ma come si può intuire, l’ananas, come molti altri frutti, conserva i suoi benefici mangiato fresco: dissetante, dolce, ricco di fibre, dalle spiccate proprietà digestive, antiossidanti e brucia-grassi. Un vero regalo della natura.

In Europa grazie a Cristoforo Colombo

Per molti secoli si è pensato che l’ananas arrivò in Europa solo grazie a Colombo e alle successive importazioni di navigatori inglesi e spagnoli. Ma un mosaico di epoca romana (databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.), conservato al Museo Nazionale Romano, lo raffigura chiaramente in un ricco cesto di frutta. Impossibile confondere un frutto dalle caratteristiche così spiccate. Probabile, allora,  che una coltivazione di ananas sia stata portata avanti anche nelle vicine Afriche, nonostante a qualche studioso piaccia l’idea che gli antichi romani fossero arrivati  alle Americhe molto prima del navigatore genovese. Comunque sia, il frutto venne subito molto apprezzato e servito sulle tavole più sontuose. Già gli indigeni lo avevano scelto come simbolo di ospitalità appendendolo all’ingresso delle loro abitazioni, mentre le tribù delle isole Hawaii usano ancora oggi donare il frutto ai giovani che hanno compiuto un passo importante come simbolo di successo e prosperità.

Benefici e proprietà

Ma veniamo alle sue numerose proprietà. I benefici maggiori dell’ananas provengono dall’enzima della bromelina, presente soprattutto nel gambo (la parte più legnosa) capace di favorire in maniera ottimale la digestione delle proteine. Già nel 18° secolo erano note le proprietà digestive del frutto, tanto che l’ananas veniva largamente consumato dopo pasti abbondanti o da persone con problemi digestivi. Ma il frutto è anche diuretico perché molto ricco di acqua (quindi adatto nei casi di ritenzione idrica e cellulite), antinfiammatorio, antitumorale e anticoagulante, contiene buone dosi di vitamina C ( per contrastare stati influenzali e combattere i radicali liberi), potassio e manganese, è antiossidante e riduce l’acido urico. 100 grammi di ananas apportano solo 50 calorie. E questo è uno degli aspetti più attraenti di questo frutto che di per sé è già dolce, e quindi il suo succo può non essere zuccherato. Contenendo molte fibre, aumenta il senso di sazietà ed è utile nelle diete ipocaloriche. Ma di per sé, non è che faccia dimagrire come qualcuno ama credere. Il suo effetto diuretico e digestivo può comunque aiutare a “sgonfiare” l’organismo. E a questo proposito possiamo trovare in erboristeria molti integratori a base di bromelina, presente soprattutto nel gambo.

Gustiamolo al naturale

Come abbiamo già accennato, una volta cotto, l’ananas perde gran parte delle sue proprietà. Gustiamolo quindi così com’è, al naturale, oppure elaboriamo alcune ricette solo per apprezzarne l’inconfondibile sapore o sperimentare nuovi accostamenti. Qualche idea?  Un’insalata “hawaiana” con avocado, mango, cuore di palma e gamberi; come alternativa al melone accostandolo al prosciutto crudo, in un’insalata di riso o abbinato a lattuga e gherigli di noce. Nei secondi piatti possiamo provare ad abbinarlo ad arrosti di vitello o al maiale in agrodolce, mentre nei dolci ci si può davvero sbizzarrire: sorbetti e gelati, caramellato, tagliato fine come un carpaccio e abbinato a gelato di cannella, negli spiedini di frutta, nelle torte casalinghe (come quella di mele, basta solo sostituirle), e perché no, anche un tiramisù. Concludiamo con uno dei cocktail più (giustamente) famosi e comunque gradevolissimo, la Pina Colada. Inventato nel 1963 a Portorico (ma qualcuno parla di una bevanda simile già negli anni venti di Fitzgerald, proveniente da Cuba), è composto da rum bianco, succo d’ananas e latte di cocco. Niente di più appassionatamente tropicale da gustare nelle sere d’estate.

Luisa Benedetti Poma, Membro della Consulta Femminile di Lilt Biella

2018-05-06T18:49:32+00:00 15 settembre 2016|Categorie: Articoli di interesse|

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