Lenticchie: un tesoro di ferro

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Scopri con noi tutte le qualità delle lenticchie

Antianemica, anticolesterolo, antiossidante, ricche di ferro e proteine. Le qualità delle lenticchie sono molteplici, in particolar modo per anziani e sportivi. Scopri con noi tutte le proprietà benefiche delle lenticchie. Leggi l’inserto salute di Luisa Benedetti Poma, membro della Consulta Femminile di Lilt Biella.

Lenticchie: i primi legumi ad essere coltivati

E’ stato il primo legume ad essere coltivato, e oggi è uno dei più diffusi e apprezzati. La lenticchia occupa un posto d’onore nella nostra alimentazione di ieri e di oggi: da cibo povero, è riuscito a ricavarsi una nicchia sia tra i vegetariani e vegani, sia tra i gourmet e i cuochi stellati.

Qualità e proprietà benefiche

Le sue qualità sono molteplici: antianemica (per il suo alto contenuto di ferro è indicata soprattutto alle donne carenti del minerale o in gravidanza), anticolesterolo ( è una delle proteine vegetali più complete), antiossidante. Indicata  per coloro che vogliono ridurre il consumo di carne, per gli anziani e gli sportivi, è il legume più digeribile, ha molte fibre utili al transito intestinale,  vitamine (A, B2, B6), ed altri minerali interessanti come potassio e fosforo. In effetti è un alimento completo perchè costituito anche dai carboidrati (66%), e ha pochi grassi (3%) il che la rende interessante nelle diete, o comunque per un’alimentazione sana e bilanciata.

Un po’ di storia

La coltivazione della lenticchia risale ai tempi della nascita dell’agricoltura nei paesi del medio oriente (Mesopotamia, Siria, Turchia), ma presto divenne il cibo preferito anche da greci e romani, tanto che Catone il Censore ne indicò perfino qualche ricetta. A fine anno nacque una tradizione viva ancora oggi: agli amici venivano regalate delle sacchette riempite di lens culinarius, per augurare che si trasformassero in  monete. Dal loro nome nacque nel 1600 quello delle lenti, ovvero degli occhiali, per ricordare la forma tondeggiante. Oggi il maggiore produttore mondiale di lenticchie è l’India, seguita dalla Turchia. Ma quella nostrana è certamente la preferita, tanto che possiamo scegliere fra numerose varietà pregiate, come quella umbra di Castelluccio di Norcia (dalla buccia così sottile che si può cuocere anche senza ammollo),o quella calabrese di Mormanno dai molteplici colori (beige, verde e rosa), ambedue di forma molto piccola. Sono invece grandi  e compatte quelle verdi di Altamura (Puglia) e quella “bionda” di Villalba (Sicilia). Curiosa è la presenza della lenticchia anche in alcune isole, come a Ustica (Sicilia) e a Ventotene (Lazio).

Come prepararle

Come prepararle? Da anni esistono quelle già precotte e in scatola, ma sono preferibili quelle secche in quanto conservano meglio le loro proprietà benefiche. Per queste, si consiglia l’ammollo dalle 2 alle 10 ore, meglio se con un cucchiaio di bicarbonato per ogni litro d’acqua fredda, per evitare la formazione della pellicola sulla superficie della lenticchia. Quindi si ricoprono d’acqua e si fanno cuocere lentamente per 40 minuti. Se volete prepararle in umido, nella casseruola dovrete aggiungere cipolla e olio, coprire con l’acqua, unire un cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale, e cuocere fino a quando saranno tenere. Saranno così pronte per essere eventualmente abbinate al tradizionale cotechino di fine anno.

Ricette fantasiose

Ma le ricette possono essere anche più fantasiose. Ai primi climi rigidi è senza dubbio piacevole la zuppa di lenticchie, a cui aggiungere, oltre alla pasta, dadini di speck e semi di cumino. Oppure si possono inventare deliziosi antipasti con piccole basi di pasta sfoglia riempite di lenticchie e pezzetti di cotechino. O ancora, frullandole, farne la base per una torta salata per adagiarvi sopra un trionfo di funghi stagionali, vera golosità di queste brume autunnali.

Inserto Eco di Biella di sabato 12 Novembre

2018-05-06T11:44:16+00:00 17 novembre 2016|Categorie: Articoli di interesse|