Riabilitazione pavimento pelvico uomo

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Riabilitazione Pavimento Pelvico Uomo: una soluzione per l’incontinenza urinaria maschile

Riabilitazione pavimento pelvico uomo: anche se sono molti gli uomini per i quali l’incontinenza urinaria rappresenta un problema importante, si parla ancora troppo poco e mal volentieri di questo disturbo. Le perdite involontarie di urina (anche se limitate) provocano – oltre a problemi igienici – disagio fisico e psicologico, suscitando imbarazzo e senso di frustrazione nelle attività della vita quotidiana (lavorative, del tempo libero, sociali e sessuali). Questo articolo ha lo scopo principale di introdurre il problema con semplicità e spiegare come, in numerosi casi, l’incontinenza urinaria maschile possa essere trattata con esercizi di rieducazione muscolare, in grado di risolvere o limitare tale disturbo. Leggi l’articolo a cura della Dott.sa Giovanna Natale, Fisiatra presso Spazio LILT, Centro Oncologico Multifunzionale Biellese.

Quali sono le principali cause di incontinenza nell’uomo?

Tra le cause di incontinenza urinaria negli uomini si possono elencare:

  • i postumi di intervento chirurgico alla prostata (specie quelli di asportazione totale – prostatectomia radicale – in caso di tumore);
  • l’invecchiamento;
  • la sindrome della vescica iperattiva e la ritenzione urinaria sub-completa da ostruzione cronica allo svuotamento;
  • le infezioni e i traumi a livello del sistema urinario;
  • varie malattie neurologiche acquisite (come ad esempio la malattia di Parkinson, l’ictus cerebrale e la sclerosi multipla) o congenite.

Quando si presenta l’incontinenza urinaria?

L’incontinenza urinaria può manifestarsi con gravità variabile, da perdite di poche gocce fino alla perdita completa del contenuto vescicale e con caratteristiche diverse:

  • da sforzo (dopo un colpo di tosse o in seguito ad un cambiamento posturale come alzarsi o sedersi);
  • da urgenza minzionale (stimolo impellente che non consente di arrivare in bagno);
  • da sgocciolamento post-minzionale (piccole perdite subito dopo la minzione).

In alcuni casi questi disturbi possono essere associati a ridotta potenza sessuale.

Riabilitazione pavimento pelvico uomo: efficacia per il recupero dell’incontinenza

Esiste evidenza scientifica di efficacia della riabilitazione del pavimento pelvico nel recupero di numerosi tipi di incontinenza urinaria, così come dell’importanza di un trattamento di rinforzo muscolare preventivo prima di interventi a livello dell’apparato urinario (e in particolare alla prostata).

Chinesiterapia ed esercizi specifici

Il trattamento riabilitativo, sempre personalizzato e diverso a seconda del tipo di incontinenza, prevede una chinesiterapia orientata all’insegnamento di esercizi specifici per i muscoli pelvici per:

  • imparare a riconoscerli selettivamente
  • migliorarne la forza
  • migliorarne la funzione.

Queste nuove capacità e competenze vengono poi utilizzate in diverse situazioni “a rischio”, ad esempio durante il colpo di tosse, camminando, piegandosi per raccogliere un oggetto, alzandosi da una sedia.

Elettrostimolazione e biofeedback nel trattamento dell’incontinenza urinaria maschile

Oltre alla chinesiterapia è possibile associare:

  • l’elettrostimolazione: tecnica che consiste nell’ applicazione di stimoli che permettono la selettiva contrazione dei muscoli del pavimento pelvico attraverso una sonda anale
  • il biofeedback: metodica che permette di visualizzare su uno schermo o con segnali luminosi l’attività dei muscoli che la persona sta contraendo.

È sempre opportuno apprendere gli esercizi presso un centro specializzato di riferimento per essere certi della loro corretta esecuzione e quindi ottimizzare l’efficacia del trattamento.

Intensità, durata e selettività: elementi chiave della riabilitazione del pavimento pelvico

Intensità, durata e selettività delle contrazioni muscolari richieste rappresentano un elemento chiave dell’intervento. Tali esercizi per il pavimento pelvico, una volta appresi, devono essere eseguiti in varie posizioni anche al domicilio quotidianamente, con motivazione, precisione e costanza, in modo da far diventare automatica la contrazione di questi muscoli durante le attività quotidiane.

La durata del trattamento è specifica per ogni paziente e dipende dalla risposta terapeutica individuale, che viene costantemente tenuta sotto controllo.

Riabilitazione pavimento pelvico uomo: prevenzione dell’incontinenza urinaria in attesa della prostatectomia

Gli uomini in attesa di prostatectomia dovrebbero essere addestrati individualmente ad una elettiva utilizzazione dei muscoli del pavimento pelvico, 2-3 settimane prima dell’intervento chirurgico. Dopo l’intervento e la rimozione del catetere il paziente deve poi riprendere gli esercizi di rinforzo muscolare locale.

Il “Pad test”

Nei casi di incontinenza urinaria si deve effettuare anche un “Pad test”: si tratta di pesare ad ogni cambio l’assorbente utilizzato e sommare le perdite nelle 24 ore. Tale test deve essere ripetuto periodicamente, per monitorare l’andamento delle perdite e verificare l’efficacia del trattamento ed i progressi.

Come funziona la riabilitazione del pavimento pelvico?

La finalità del trattamento riabilitativo è duplice: da un lato serve per incrementare il tono muscolare del pavimento pelvico che si è indebolito, dall’altro serve per stimolare la capacità contrattile dei muscoli pelvici per esercitare una efficiente “chiusura” sfinterica a livello uretrale senza attivare impropriamente muscoli agonisti (glutei e adduttori) e antagonisti (addominali e diaframma).

Scopri di più sull’ambultaorio di Spazio LILT per la riabilitazione del pavimento pelvico: clicca qui

2018-07-16T07:39:50+00:00 12 luglio 2018|Categorie: Articoli di interesse, In evidenza|

La guida LILT per la Riabilitazione post prostatectomia radicale

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