• I tumori maschili

Conosciamo i principali tumori che colpiscono i genitali dell’uomo e l’importanza della prevenzione

Ottobre è da sempre considerato il mese rosa della prevenzione tutta al femminile e identifichiamo in quel periodo dell’anno il momento in cui si enfatizza l’importanza della prevenzione per il sostegno alla lotta contro il tumore al seno. Prevenzione ‘in rosa’, insomma.

Ma i tumori ‘azzurri’, ovvero i tumori maschili come il tumore della prostata o il carcinoma del pene?

Carcinoma della prostata

Tra i tumori maschili la parte del padrone la fa il carcinoma della prostata: su questo tumore si è scritto tutto e il contrario di tutto. Lo stesso scopritore del test del PSA si è pentito di averlo fatto!

Occorre un po’ di chiarezza al riguardo: il carcinoma prostatico è la prima patologia neoplastica nel sesso maschile, avendo ormai superato il carcinoma del polmone.

Dov’è il problema? Il 43% dei maschi con più di 50 anni ha un carcinoma della prostata ma solo il 3% morirà per tumore alla prostata. In Piemonte, in particolare, l’incidenza di tumore alla prostata era di circa 4.200 nuovi casi/anno nel 2015 e presso l’ASL di Biella, sempre nel 2015, l’incidenza era di 168 nuovi casi.

Un tumore frequente ma, il più delle volte, indolente

Si tratta quindi di un tumore frequente ma, il più delle volte, assolutamente indolente. Non conosciamo al momento le cause, sicuramente vi è una predisposizione genetica, una familiarità e sembra che una dieta ricca di latticini e grassi animali sia predisponente a questo tumore, mentre al contrario, una dita ricca di verdure ed in particolare di pomodori costituisca una valida difesa.

Va detto, quindi, che ciò vale per quasi tutti i tumori.

PSA: test valido per identificare il tumore alla prostata

Il PSA, al momento, è l’unico test valido per identificare un tumore alla prostata, ma il PSA è normalmente presente nel sangue e non abbiamo un metodo per discriminare il PSA prodotto dalla prostata sana e quello prodotto dal tumore. Talvolta i valori di PSA possono essere elevati per una banale prostatite o per un adenoma prostatico e non per il tumore.

Fidarsi solo del PSA vuol dire eseguire una biopsia per cercare il tumore che il più delle volte non c’è, oppure trovare un tumore che non avrebbe mai causato problemi, con cui si può assolutamente convivere.

Tumori prostatici aggressivi e pericolosi

Un altro lato della medaglia va però considerato: infatti, vi sono tumori prostatici aggressivi e pericolosi.

Come riconoscere gli uni rispetto agli altri?

Il primo fattore da tenere in considerazione è la familiarità: se un parente stretto si è ammalato di carcinoma prostatico, il PSA va fatto a cominciare dai 45 anni, e va fatto, inoltre, se vi sono disturbi ad urinare. In più, sembrerebbe esserci una maggiore probabilità di identificare un tumore prostatico aggressivo nell’età compresa tra i 55 e i 60 anni. È importante affidarsi sempre ad un medico con una notevole esperienza di tumore alla prostata.

Probabilità di guarigione

Le probabilità di guarigione sono aumentate moltissimo negli ultimi anni. Il tumore alla prostata si cura essenzialmente con la radioterapia o la chirurgia; le due metodiche si equivalgono.

La terapia del carcinoma prostatico metastatico dispone, al momento, di numerosi ed efficaci nuovi farmaci che hanno permesso di trasformare la malattia da acuta in cronica, con un’eccellente qualità di vita.

In Piemonte è in atto lo studio START, che si occupa di inserire in un protocollo di sorveglianza attiva (nessuna cura, solo attenta osservazione) i pazienti affetti da carcinoma prostatico con caratteristiche non aggressive. A maggio 2017 erano stati arruolati più di 250 pazienti.

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Altri tumori maschili: il Seminoma, tumore del testicolo

Un altro tumore maschile è il seminoma, ovvero il tumore più frequente del testicolo: i sintomi sono un testicolo di consistenza dura, lignea, oppure dolente.

La terapia primaria è chirurgica ed è seguita eventualmente da chemioterapia o radioterapia.

Le probabilità di guarigione sono altissime, vicine al 100%.

Per il cancro ai testicoli nel 2018 sono attesi circa 2.500 nuovi casi, pari all’1 per cento di tutti i tumori maschili. Il cancro ai testicoli è la neoplasia più frequente nei giovani maschi sotto i cinquant’anni.

Tumore del pene

Il tumore del pene è decisamente raro, insorge generalmente sul glande o sulla parte interna del prepuzio. Tra i fattori di rischio vi è la fimosi, cioè il restringimento della cute del prepuzio, l’età avanzata e le condizioni infiammatorie croniche.

La terapia è essenzialmente chirurgica e la guarigione, come per buona parte dei tumori, è legata all’estensione della malattia.

La prevenzione del tumore al pene è correlata alla corretta igiene dell’organo, tant’è vero che è praticamente assente tra ebrei e musulmani che praticano sistematicamente la circoncisione per motivi religiosi.

Corretta igiene dell’apparato genitale maschile fin da bambini

Per combattere l’insorgenza dei tumori maschili è fondamentale insegnare ai maschietti sin da piccoli una corretta igiene dell’apparato genitale. Se vi fosse qualche dubbio, è inoltre importante farsi visitare dal medico. Ai giorni nostri è stata abolita la visita di leva che, seppur molto blandamente, garantiva che un’occhiata ai genitali maschili fosse praticata.

Il tumore della vescica, che ovviamente non è legato al sesso, ma interessa l’apparato genito-urinario, nei fumatori è il secondo tumore dopo quello al polmone, quindi estremamente frequente. Insorge prevalentemente nell’anziano e la terapia è essenzialmente chirurgica o farmacologica.

Vaccinazione contro HPV

La vaccinazione contro l’HPV può portare beneficio anche nei maschi: un’infezione da Papilloma virus, infatti, aumenta il rischio cancro da quattro a otto volte. L’obiettivo è eliminare completamente nei prossimi anni i tumori HPV correlati.

2018-06-14T07:43:47+00:00 14 giugno 2018|Categorie: Articoli di interesse|