Le novità della 5ª Edizione della guida per prevenire il cancro
Il Codice Europeo contro il Cancro (European Code Against Cancer – ECAC) è uno strumento di riferimento fondamentale per la prevenzione oncologica nell’Unione Europea. Nato nel 1987 per fornire alla popolazione raccomandazioni chiare e basate su evidenze scientifiche, il Codice è stato periodicamente aggiornato per riflettere i progressi della ricerca e le nuove sfide per la salute pubblica.
La 5ª edizione del Codice (ECAC5) è frutto di un progetto coordinato dall’International Agency for Research on Cancer (IARC/WHO) con il supporto della Commissione Europea nell’ambito del programma EU4Health e rappresenta un aggiornamento importante rispetto alla precedente, con significative novità che rispecchiano le più recenti evidenze scientifiche e le nuove priorità di sanità pubblica.
Le principali novità del Codice Europeo contro il Cancro
Aggiornamento dei fattori di rischio e nuove raccomandazioni
A differenza dell’edizione precedente che includeva 12 raccomandazioni, l’ECAC5 ne contiene 14: l’ampliamento riflette le più recenti evidenze sui fattori di rischio modificabili e gli interventi che contribuiscono a un quadro più completo nelle strategie di prevenzione.
Tra i principali aggiornamenti, sono state rafforzate le indicazioni relative all’esposizione ambientale, come l’inquinamento atmosferico e il gas radon (riconosciuti fattori di rischio oncologico importanti), e all’esposizione al sole e alle radiazioni UV, per adottare misure di protezione personale e di salute pubblica.
Nuove raccomandazioni riguardano anche le infezioni cancerogene, con invito alla vaccinazione contro HPV ed epatite B e alla diagnosi e terapia di infezioni correlate al rischio tumorale. Sono state infine inserite nuove indicazioni che invitano i lavoratori a informarsi sui rischi, e le imprese a proteggere la salute nei luoghi di lavoro.
Nel Codice Europeo contro il Cancro sono coinvolti per la prima volta i decisori politici
Un’importante innovazione contenuta nell’ECAC5 è l’aggiunta di un pacchetto di raccomandazioni rivolte non solo ai singoli individui, ma anche ai decisori politici.
Queste misure mirano a creare le condizioni politiche e pubbliche che facilitano e rafforzano l’adozione dei comportamenti corretti: oltre alle indicazioni per compiere scelte individuali (come smettere di fumare o partecipare agli screening), il Codice invita gli Stati e le istituzioni ad adottare politiche strutturali per sostenere la salute della popolazione, come ad esempio la tassazione dei prodotti nocivi, nuove regolamentazioni ambientali, programmi di vaccinazione e promozione dell’attività fisica.
L’inclusione di raccomandazioni per i decisori politici rappresenta un grande passo avanti: non si tratta più solo di invitare le persone a cambiare stile di vita, ma di creare ambienti e politiche che rendano questi cambiamenti più accessibili e sostenibili. In pratica, prevenzione individuale e politiche pubbliche si integrano per ridurre in modo più efficace l’incidenza del cancro in Europa.
Uno strumento fondamentale
Il Codice Europeo contro il Cancro offre indicazioni pratiche per ridurre il rischio di cancro, che vanno dal non fumare, all’alimentazione, all’attività fisica, all’adesione agli screening e alla vaccinazione.
Le raccomandazioni dell’ECAC inoltre, non solo aiutano solo a prevenire i tumori, ma offrono benefici condivisi nella prevenzione di altre malattie non trasmissibili, come il diabete e le malattie cardiovascolari, che hanno in comune con il cancro molti fattori di rischio come fumo, alimentazione e sedentarietà. L’aggiornamento delle raccomandazioni alla luce delle evidenze scientifiche più recenti garantisce che il Codice rimanga un punto di riferimento affidabile e attuale per professionisti sanitari, istituzioni e cittadini.
