Il tempo del fine vita: intervista a Natalia Nedicova, Medico Responsabile dell’Hospice di Biella

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L’Hospice di Biella accoglie dal 2001 i malati terminali che non possono essere seguiti a domicilio. Lo fa da quasi 20 anni e, dal 2017, grazie a una convenzione con l’ASL di Biella, lo fa in un reparto all’interno del Nuovo Ospedale degli Infermi di Biell

Qui ci sono 10 stanze singole per i pazienti e i loro famigliari. “Stiamo per cambiare gli arredi che sono in Hospice sin dall’inizio e hanno necessità di essere sostituiti – racconta Natalia Nedicova, Medico Responsabile dell’Hospice – Ancora una volta, grazie alla generosità di tanti privati, aziende e realtà del territorio biellese, riusciremo a dare la migliore qualità di vita possibile a tutti i pazienti che vivono qui un momento di grande fragilità”.

Natalia, hai iniziato a curare i malati terminali con lo staff che si occupava delle cure palliative a domicilio. Quante persone hai seguito nel fine vita sino ad oggi?

Sinceramente, non lo so bene. Sicuramente, tante. Basta solo pensare che in Hospice in pochi anni, la percentuale di degenza è aumentata di più del 10%. Qui arrivano i malati che sono considerati inguaribili ma che, per noi, è ancora possibile curare. Attraverso un accompagnamento dell’ultimo tratto della loro vita.

Come è possibile curare una persona considerata inguaribile?

Attraverso un approccio olistico. Curiamo i sintomi, accompagniamo i pazienti e ci facciamo carico del sistema paziente-famiglia. Le persone oggi vogliono essere sempre più accolte ed ascoltate. Per questo in Hospice è fondamentale per tutta l’equipe non solo essere preparata a 360° ma anche e soprattutto avere tempo da dedicare a ogni paziente che è unico. Come è unica la sua storia. Non solo cura, dunque. Ma anche relazione d’aiuto che è cura. Perché è necessario che ogni persona possa congedarsi con dignità e senza sofferenza.
Ma l’Hospice di Biella è anche altro. Natalia lo sottolinea più volte: è cura, è sollievo, è relazione, è dignità della persona. Ma è anche ricerca.

Siamo un’eccellenza inserita all’interno di un modello di cure palliative, quello biellese, a sua volta d’eccellenza. E da tanti anni siamo impegnati in attività di ricerca per migliorare i nostri interventi. Partecipiamo ogni anno al convegno nazionale della Società di Cure Palliative con lavori scientifici e ci confrontiamo costantemente con i colleghi di altre realtà simili alla nostra così come lavoriamo e collaboriamo con l’equipe di cure palliative del territorio. Abbiamo inoltre attivato un corso di formazione continua per i nostri operatori che ha trattato tematiche quali, per esempio, la spiritualità, le cure palliative per i malati neurologici, l’analisi dei bisogni relazionali dei pazienti e delle famiglie e la prevenzione del born out nel personale sanitario. Un piccolo contributo che ci permette, ancora una volta, di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti“.

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2019-09-23T07:34:59+00:00 23 settembre 2019|Categorie: Articoli di interesse, News|Argomenti: |