Cure palliative in Hospice, un modello di lavoro integrato

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Cure palliative: Anna Porta, psicologa dell’Hospice di Biella, racconta il libro “Un modello di cura integrato in cure palliative” realizzato dal gruppo Geode

Il gruppo Geode

Nato nel 2008 con l’intento di lavorare insieme,  il gruppo Geode ha raccolto in sé numerosi psicologi operativi nell’ambito delle cure palliative. Nel corso degli anni i membri sono cambiati e progressivamente sono stati costruiti modelli di intervento psicologico, specifici per questo settore, e strumenti di valutazione.

Il fulcro del lavoro non è stato uno solo, ma molteplici: paziente, familiari, équipe e volontari.

L’ultimo importante lavoro è stata l’edizione di un libro dal titolo “ Un modello di cura integrato in cure palliative”.

Cure palliative: un modello di cura integrato

Tra gli autori c’è anche Anna Porta, la psicologa dell’Hospice di Biella, membro molto attivo del Gruppo che spiega le linee principali di questa ultima pubblicazione. “Il libro definisce un modello di lavoro relazionale dell’équipe, il processo e l’intervento psicologico proprio delle cure palliative – spiega la dottoressa Porta. Lo abbiamo suddiviso in tre parti: la prima descrive una classificazione fenomenologica del lutto in cure palliative. In questo caso abbiamo rivisto e riconsiderato la classica visione del lutto che, a differenza di quanto definito nei manuali di diagnostica psichiatrica, non consideriamo necessariamente patologico anche se supera i 12 mesi. Inoltre, abbiamo identificato alcuni criteri che consentono di identificare il lutto patologico ancor prima della perdita. La seconda parte del testo fa riferimento all’équipe e alle buone pratiche relazionali: infine, la terza parte esplicita le buone pratiche psicologiche e il conseguente processo terapeutico in cure palliative”.

Il lavoro, che ha impegnato per ben un anno gli autori, è stato redatto, oltre alla dottoressa Anna Porta, dalle psicologhe Federica Azzetta, Valentina Vignola e Loredana Bonaccorso.

Un modello di cura integrato in cure palliative: il commento di Mauro Valentini, Presidente LILT Biella

Uno dei contenuti di interesse di questo testo – afferma Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella – è la scheda di valutazione dei bisogni psicosociali di pazienti e familiari. LILT ha sempre ascoltato i bisogni dei Biellesi ed ha cercato con l’Hospice e con Spazio LILT di dare adeguate risposte alle tante necessità in ambito oncologico.

E’ per Biella un grande onore poter contribuire alla crescita nell’ambito delle cure palliative e in particolare per quel che concerne l’Hospice con i nostri collaboratori che, nel corso degli anni, sono cresciuti e sono passati dall’essere operatori ad essere creatori di cultura in cure palliative. Un ringraziamento particolare va a chi ci ha sostenuto in tutti questi anni con le donazioni, i lasciti ed il 5×1000. Una menzione particolare va all’ASL Bi che contribuisce in modo fondamentale alla gestione dell’Hospice”.

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2019-05-02T06:49:04+00:00 19 febbraio 2019|Categorie: News|Argomenti: |