I falsi miti della nicotina

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L’abitudine di fumare è dovuta alla dipendenza psicofisica che produce la nicotina. Tuttavia rappresenta per la maggior parte dei fumatori anche un rituale da praticarsi, in modo specifico, durante alcuni momenti della giornata. Ad esempio accendere la sigaretta dopo i pasti rappresenta spesso il rito per la loro “conclusione” o per ” digerire meglio”. Cosi’ come il binomio “caffè/sigaretta” costituisce un momento importante della giornata per rilassarsi, ricaricarsi di energia, un momento di piacere da concedersi da soli o in compagnia, al quale il fumatore crede di non poter fare a meno. Queste sono, tuttavia, convinzioni errate. La nicotina e tutti gli altri componenti contenuti nel fumo, infatti, non aiutano la digestione ma hanno un’azione irritante sul canale digerente e, in soggetti predisposti, possono anche favorire la comparsa di un’esofagite o di una gastrite ovvero un’irritazione della mucosa dell’esofago e dello stomaco. Anche l’effetto antistress della sigaretta è una percezione errata: infatti, quando la nicotina viene metabolizzata e si riducono i livelli nel sangue, si verificano crisi d’astinenza che si manifestano con ansia, irrequietezza, nervosismo, irritabilità… esattamente i sintomi emotivi che associamo allo stress! Il fumo di sigaretta, quindi, non riduce lo stress, lo crea!

Bisogna inoltre sfatare l’idea che la nicotina possa aumentare la capacità di concentrazione e attenzione e pertanto è inutile e dannoso fumare mentre si studia o si lavora.

Centro Antifumo LILT Biella

2018-05-13T19:43:16+00:00 28 maggio 2013|Categorie: Articoli di interesse, News|Argomenti: , , , |

Fumo di Tabacco – Guida alla Prevenzione

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