Sapevi che l’estratto di semi pompelmo fosse un vero e proprio elisir della salute?

La combinazione delle sostanze presenti nell’estratto di semi di pompelmo, è in grado di determinare un fitocomplesso dalle spiccate proprietà antimicrobiche, utili contro virus, batteri, miceti e parassiti.  

Il frutto, fresco e gradevole anche se aspro, lo conosciamo bene, anche per le sue virtù dietetiche. Il succo è apprezzato soprattutto negli USA dove viene servito nel breakfast assieme all’orange juice. Poco si conosce invece dei suoi semi, che nascondono moltissime virtù, in primis una forte azione antibatterica e antivirale. Stiamo parlando del pompelmo e del suo GSE (Grapefruit Seed Extract) che sta interessando sempre più studiosi, e ora interessa anche noi, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione fredda.

Si racconta che nel 1980, in Florida, il dottor Jacob Harich notò come i semi di pompelmo rimanevano intatti, senza decomporsi, anche dopo diversi giorni dall’uso del frutto. Questo fatto colpì la sua curiosità di ricercatore fisico ed immunologo, tanto che, studiando il fenomeno, scoprì i tanti principi attivi dei semi, dalle proprietà antibiotiche e antimicotiche fino a quelle antivirali. Da lì, le numerose ricerche scientifiche hanno portato ad accertare numerose sostanze attive presenti nei semi di pompelmo: flavonoidi, quercetina, apigenina ed altre ancora che creano un fitocomplesso dalle spiccate proprietà antimicrobiche utili contro virus, batteri, miceti e parassiti. In più, si è accertato che l’estratto è totalmente innocuo, privo di controindicazioni ed effetti collaterali, il che lo rende un’ottima alternativa ad alcuni antibiotici.

L’estratto di semi di pompelmo è ricavato sia dai semi che dalle membrane del frutto disidratato. Ma quali i suoi possibili usi? L’elenco è lungo: azione antibatterica e antivirale, contro infezioni microbiche faringee, auricolari, intestinali e cutanee, contro le gastriti e le ulcere duodenali, per la cura della cistite, per contrastare lo sviluppo di funghi su mani e piedi, per combattere l’herpes simplex e persino i virus influenzali (ne abbrevierebbe il decorso perchè stimola il sistema immunitario).

Studi più recenti hanno evidenziato inoltre la sua efficacia verso l’epatite C, mentre sono stati confermati i campi di applicazione comprendenti gengiviti, stomatiti, micosi, mal di gola, otiti, coliti. Il prodotto si trova sotto forma di compresse, anche effervescenti, oppure trasformato in unguenti, soluzioni  liquide o polveri, a seconda dell’uso. L’estratto di semi di pompelmo può infatti essere aggiunto ai detergenti e ai saponi abituali sia per l’igiene intima che per i colluttori e i deodoranti, o ancora addizionato a glicerina, Tea Tree Oil o uncaria per aumentare i suoi effetti.

Abbiamo detto che il prodotto non ha controindicazioni, mentre il frutto del pompelmo può averne. Interagisce infatti con alcuni farmaci come gli antidepressivi, gli antistaminici e gli antibiotici. Facciamo quindi attenzione a non  consumare il succo o il frutto contemporaneamente a questi tipi di medicinali, perchè produrrebbe un’alterazione sull’azione stessa dei farmaci, con conseguenze negative sull’efficacia della terapia.