Il contatto con la natura è fondamentale per rigenerare mente e corpo: scopri con noi i benefici della silvoterapia

Più viviamo nelle città e più sentiamo il bisogno di immergerci nella natura, anche solo per un week end. Il contatto con l’erba, il bosco, ma anche con  il mare e le sue scogliere battute dai venti, rigenera il nostro corpo e il nostro spirito.

Una passeggiata al parco per stare in salute

E non è certo una novità questo bisogno di respirare aria più pura e rilassarsi con il verde dei prati o l’azzurro intenso dell’acqua. L’ultima notizia scientifica, che non può non farci piacere, è che una passeggiata in un parco, almeno una volta alla settimana, sarebbe la dose minima per stare in salute. In Australia è stata infatti condotta una ricerca sui benefici psicofisici derivanti da un contatto diretto con il verde: riduzione del rischio cardiovascolare e dello stress (calo del 9% dei casi di pressione alta), di ansia e depressione (meno 7%), sono stati constatati su 1538 persone di Brisbane che hanno visitato parchi e boschi per almeno mezz’ora alla settimana, tempo considerato minimo per il benessere generale.

In estate i vantaggi sono inevitabili

Con l’estate, infatti, i vantaggi sulla salute aumentano: possiamo aumentare il tempo all’aria aperta sia al mare che in montagna e trarne ancora maggiori benefici. L’ideale sarebbe trovare posti poco affollati e poco inquinati dove respirare a pieni polmoni la brezza mattutina o i profumi intensi dei boschi. E proprio tra abeti e betulle è nata da qualche anno una nuova esperienza che fa bene a corpo e mente. Si chiama silvoterapia ( ma è chiamata in inglese anche  tree hugging, ovvero abbracciare gli alberi) e consiste di un contatto diretto con i tronchi delle piante ad alto fusto. Una terapia dalle antiche origini celtiche che sfrutta l’energia positiva delle piante per rigenerare il nostro corpo e il nostro spirito, soprattutto, pare, quello dei bambini. Tra i benefici, infatti, pare ci sia un netto miglioramento del nervosismo e dell’insonnia.

Da cosa deriva il potere curativo?

Ma da cosa deriverebbe questo potere “curativo”? La spiegazione è da ricercarsi nella produzione di ioni negativi degli alberi: la ionizzazione negativa dell’aria crea una sensazione generale di rilassamento corporeo, porta alla disintossicazione e al miglioramento della respirazione, oltre ad un aumento dell’assimilazione delle vitamine B e C, e ad un maggiore livello di concentrazione. Si può abbracciare un albero, perchè no, ma anche solo passeggiargli intorno. Oppure seguire la procedura specifica: sedersi poggiando la schiena sul tronco, sistemare la mano destra sul plesso solare (la bocca dello stomaco) e il dorso della sinistra sulla zona dei reni, quindi respirare intensamente per  una ventina di minuti. Chi vuole potrà anche fare qualche esercizio di yoga o di meditazione vicino alle sue radici e sarà sicuramente un’esperienza rilassante e di beneficio per tutto il corpo.

Le piante sono esseri viventi

Tutti sappiamo quanto le piante siano “viventi” e abbiano emissioni di segnali di diverso tipo. Alcuni studiosi li hanno trasformati in suoni proprio a dimostrazione di quanto le piante siano vive. I Celti, che adoravano i boschi, avevano anche classificato tutti gli alberi e i loro poteri: così l’agrifoglio darebbe vita e protezione, il biancospino purezza e intuizione, la quercia potere ed energia, il nocciolo permetterebbe di conoscere il futuro e dare saggezza, il frassino sarebbe invece l’albero della vita.

Gli alberi possono regalarci qualcosa

Comunque, non importa quale. Tutti gli alberi sono bellissimi e possono regalarci qualcosa. Se possiamo abbracciamoli, ma basta anche solo un piccolo contatto con essi il più frequente possibile per ottenere in cambio serenità e salute.

Luisa Benedetti Poma, membro della Consulta Femminile di Lilt Biella