#SupportHospice: la storia di Katia

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Katia ha donato all’Hospice di Biella due nuove poltrone per i malati e i loro famigliari. E questa è la sua storia. #SupportHospice

Ogni giorno, a Spazio LILT, la lotta contro il cancro prosegue. Anche se ancora troppe persone hanno o hanno avuto un parente o un amico che ha combattuto questa malattia.
Proprio come Katia, capelli bianchi e una vita fatta di gioie e di dolori.
Katia ha accompagnato il compagno di una vita in Hospice; lo ha sostenuto ed è stata sostenuta da persone che lei ricorda con affetto e riconoscenza.
Katia ha anche vissuto su di sé la malattia, ha combattuto tanto, ma ha anche aperto il suo sguardo e il suo sentire scegliendo di donare anche lei per le tante persone che passano in Hospice e hanno bisogno di accoglienza.

Katia, una vita per gli altri

“E’ colpa mia se, all’Hospice, sono arrivate due nuove poltrone”!
Esordisce così Katia, ex segretaria di un’agenzia automobilistica. Una vita dedicata agli altri, la sua, ma sempre con il sorriso sul volto e un pizzico di ironia che non guasta mai.

Una vita che, tra giugno e novembre del 2017, l’ha portata a varcare le porte dell’Hospice di Biella per accompagnare nel momento più difficile la persona con cui aveva condiviso più di trent’anni di vita.
Una vita insieme, istante per istante, anche in un luogo di cura come l’Hospice “Sì, perché all’Hospice si cura e non si cura solo chi è malato. All’Hospice si sostengono anche i familiari. Noi eravamo seguiti costantemente, l’assistenza era per entrambi. Mi ricordo bene dei tanti volti e dei tanti sorrisi e delle lunghe chiacchierate con Anna, Sabrina e Filomena”.

Katia e la sua esperienza in Hospice

In Hospice Katia passava ben 16 ore al giorno: “Noi famigliari possiamo stare qui con i nostri cari tutto il tempo che vogliamo. Per me già questo era un sollievo e una gioia! Durante la mia permanenza in Hospice, mancavano però delle poltrone comode. A quei tempi ero stanca ed iniziavo ad ammalarmi pure io e, sinceramente, passare 16 ore su una sedia era per me davvero difficile.

E’ maturata così l’idea di sostenere questa realtà che tanto mi ha dato e donato, regalando a mia volta qualcosa che potesse essere di aiuto: la prima poltrona. Quando l’ho vista, le ho parlato e le ho detto: «Hai un compito davvero importante; fai il tuo dovere, da’ sollievo alle persone che si accomoderanno su di te».

Dopo l’esperienza in Hospice, la vita di Katia è proseguita: “Sono successe davvero tante cose: in Hospice è avvenuto un miracolo e da lì siamo andati in Casa di Riposo perché il mio compagno stava meglio. La malattia che aveva iniziato a colpirmi proprio in quel periodo (così bello, nonostante tutto, grazie all’Hospice), mi ha portata ad un ricovero improvviso e a più di un intervento chirurgico. Ho smesso allora di fumare e a risparmiare i soldi necessari per donare una seconda poltrona. .

#SupportHospice: l’appello di Katia

Adesso so che ne servono altre e sono ancora qui, a fianco di LILT Biella conclude Katia – Per questo chiedo a tutti voi di donare (non importa quanto, qualsiasi donazione è sempre di grande aiuto) affinché tutte le stanze possano essere dotate di poltrone. Perché la cura, l’accoglienza, l’umanità che in Hospice si respirano ovunque possano ancora sostenere per molto tempo tante persone. Perché anche una semplice poltrona possa abbracciarle e sostenerle in un momento di grande fragilità”.

Vuoi sostenere l’Hospice anche tu? Ecco come fare!

ONLINE:

OFFLINE:

Puoi fare un bonifico bancario specificando nella causale #SupportHospice.

CONTO CORRENTE POSTALE
Banca Sella: IT06R0326822300001886529120
Biver Banca: IT20Q0609022300000053670580
UniCredit: IT35O0200822310000103198655
Banca Intesa Sanpaolo: IT33V0306909606100000124255

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2019-11-05T10:51:07+00:00 6 settembre 2019|Categorie: Articoli di interesse, Iniziative Solidali, News|Argomenti: , , |