Tanoressia: una dipendenza rischiosa senza regole di protezione o limiti di tempo

Il tanoressico risulta ai propri occhi sempre poco abbronzato e per questo si espone in maniera eccessiva ai raggi solari e alle lampade artificali, mettendo cosi’ a rischio la propria salute:

Si chiama tanoressia ed è l’ossessione per l’abbronzatura. Una vera dipendenza senza regole di protezione né di orario e limiti di tempo, che porta a seri rischi per la salute. Il tanoressico, come l’anoressico che si vede sempre grasso, risulta ai propri occhi sempre poco abbronzato, ed in questa maniera si espone in maniera esagerata ai raggi solari o alle lampade artificiali con il rischio di andare incontro ai melanomi (facciamoci una visita dermatologica ogni anno!) e alle rughe precoci. Alla base di questa strana malattia, perchè così è stata definita dai medici che hanno studiato il comportamento di alcuni pazienti ossessionati dall’abbronzatura, c’è comunque l’insicurezza di apparire poco in forma e poco attraenti.

Sole: una medicina naturale, non uno strumento di bellezza

Tutto questo per dire che sarebbe meglio non seguire tali comportamenti. Il sole è una medicina naturale e piacevole, non uno strumento di bellezza. Anche se il colore ambrato  ci regala un’aria sana e rilassata, dobbiamo convincerci che l’abbronzatura è inannzitutto una difesa della nostra pelle dai raggi solari, uno scudo per abituare il nostro corpo svestito al clima estivo, marino o montano che sia. Ma possiamo invece sfruttare il sole per altri benefici che riguardano le nostre ossa, le articolazioni e i muscoli, ma anche la nostra psiche.

Medici e dermatologi non si stancano di ripetere le regole base dell’esposizione solare che dovremmo seguire scrupolosamente:

  • non prendere i raggi perpendicolari, ovvero quelli delle ore centrali della giornata, le più calde;
  • proteggersi con creme, latti o stick con indice di protezione adatto al proprio tipo di pelle, e con cappelli appena ne sentiamo il bisogno.

Per il resto il sole si dovrebbe prendere anche in inverno, nelle belle giornate, perchè è una fonte essenziale di vitamina D: basterebbero infatti dai 15 ai 30  minuti al giorno di esposizione per produrre un quantitativo sufficiente di questa vitamina, essenziale per l’assorbimento del calcio nelle ossa ( soprattutto nelle donne, per combattere l’osteoporosi, e basterebbe prenderlo sulle braccia), ma anche  per difendere il nostro sistema immunitario e prevenire così raffrreddori e influenze.

Il sole è inoltre un toccasana per alcuni problemi della pelle come acne, eczemi e psoriasi. Ma è anche un antidepressivo naturale. Un passeggiata in mezzo alla natura in una giornata di sole migliora sicuramente l’umore, ci rende più euforici e meno soggetti a cadute psico-fisiche.

 

Sole: come prepararsi?

Detto questo, come ci prepariamo al sole?  Intanto scegliamo il nostro filtro, l’Spf (Sunbrun protection factor), ovvero la capacità schermante del prodotto. I tipi biondi e rossi di capelli, con occhi azzurri o verde chiaro, e la pelle delicata e bianca, dovranno scegliere una protezione 50 per la prima settimana di esposizione per poi scendere progressivamente a 30 e a 20. I tipi castani con occhi verdi o nocciola chiaro potranno iniziare subito con il 30 e scendere poi a 15 dopo i primi tre-quattro giorni. Infine i tipi mori, dai capelli neri e la pelle già scura (olivastra), potranno iniziare da 20 per poi scendere velocemente a 15.  La scienza è poi andata più avanti, cercando di bloccare anche gli infrarossi, e dotando alcuini prodotti di antiossidanti (Aox) per combattere i radicali liberi. Le ultime novità in fatto di solari sono gli spray invisibili, che non lasciano tracce bianche sulla pelle, e hanno avuto un riscontro molto favorevole tra i consumatori. Non dimentichiamo infine il protettivo per i capelli (oli solari antiossidanti spray specifici per le chiome), soprattutto se li abbiamo colorati o con meches; i doccia-shampoo particolarmente delicati che non tolgono l’abbronzatura e lasciano i capelli liberi dalla salsedine;  i dopo sole per attenuare i rossori, lasciare la pelle elastica e morbida, e magari profumata e leggermente iridescente, pronta per una bella serata.

   Naturalmente c’è anche una dieta del sole. Tutti i cibi che contengono betacarotene e sono di colore giallo-arancio aiutano la pelle a produrre melanina e quindi abbronzatura: carote, meloni, albicocche, ma anche le verdure a foglia verde come spinaci e catalogna. Poi pomodori, fragole, ravanelli e i frutti che aiutano la circolazione, come mirtillo e ciliegia. Tante insalate fresche per liberarci dalle tossine, e come condimento soprattutto olio extravergine di oliva, il segreto per fissare l’abbronzatura, mantenere la pelle giovane ed elastica, ed un aspetto giovane e sano.